L’AQUILA – “Il polo fieristico nei locali dell’ex Finmex all’Aquila si farà”.

Ne è fermamente convinto Augusto Iovenitti, presidente dell’Aquila Rugby e della Csa Team, l’azienda che, insieme alla Neon Impianti dell’imprenditore aquilano Luigi Palmerini, si è assicurata la gestione ventennale dell’ex polo elettronico di Pile.
 
Una notizia già anticipata nel mese di agosto proprio da AbruzzoWeb, quando iniziava a prendere corpo l’idea di una gestione del compendio da parte di Iovenitti, diventato da poco presidente dell’Aquila Rugby 1936, dopo il forfait di Romano Marinelli. 
 
Secondo alcuni rumors, circolati negli ambienti imprenditoriali cittadini e subito smentiti nettamente dal neo patron neroverde, non sarebbe stata solo una coincidenza temporale il suo impegno nel rugby, con il rafforzamento della possibilità di affidamento dello spazio dove organizzare manifestazioni di vario genere.
 
“Se non dovesse arrivare nessuna azienda in quei locali, dovremo riempirli in qualche modo. Non possiamo lasciare migliaia e migliaia di metri quadrati inutilizzati, quindi il polo fieristico è un’ipotesi reale”.
 
Iovenitti risponde così all’ex parlamentare aquilano Giovanni Lolli che, poco tempo fa, aveva ribadito il secco ‘no’ allo spazio per le fiere e a un eventuale cambio di destinazione d’uso del capannone che, aveva assicurato, “resterà industriale”.
 
“Non credo che ci sarà bisogno di un cambio di destinazione d’uso, ma qualora dovesse essere necessario, sono sicuro che il Comune ci verrà incontro – prosegue il presidente della Csa – Vorremmo favorire insediamenti industriali, ma non disdegniamo lo spazio per fiere di ogni genere che riportino vivacità e turisti in città”.
 
In relazione al fatto che la sua offerta in risposta al bando per la gestione del polo sia stata l’unica, Iovenitti è molto critico e non risparmia bordate agli imprenditori aquilani che, a suo avviso, “parlano parlano e alla fine non concludono nulla – afferma – Nessuno si è interessato al polo, noi siamo stati gli unici”.
 
La nuova gestione riguarderà i capannoni ex Italtel, esclusa l’area mensa e la zona occupata dall’azienda Lares Tecno, e si occuperà dell’offerta di tutti i servizi alle imprese. Tra i suoi compiti, anche quello di attrarre nuove aziende che vogliano investire all’Aquila. 
 
“Alla mia azienda spetterà il compito di gestire l’aspetto dell’impiantistica, mentre alla Neon Impianti di Palmerini quello edile”, puntualizza ancora l’imprenditore che individua nel capannone lesionato dal sisma e ancora da ristrutturare la sede “ideale” per il polo fieristico.
 
Secondo alcune indiscrizioni circolate negli scorsi mesi, nella gestione dell’ex polo potrebbe subentrare anche Carsa, l’agenzia che negli scorsi mesi si è occupata dell’organizzazione del Salone della ricostruzione e di quello dei Prodotti tipici d’Abruzzo, proprio nei locali dell’ex Italtel. 
 
In relazione, poi, all’arrivo dell’azienda Accord Phoenix, fortemente caldeggiato dall’amministrazione comunale che cederà i capannoni di cui è divenuta proprietaria in cambio di assunzioni di personale esclusivamente aquilano, Iovenitti sottolinea “stiamo procedendo alle pratiche per il loro ingresso, occuperanno uno dei capannoni”.
 
Il presidente della Csa Team assicura, infine, il riassorbimento dei sei esuberi di Aquila Sviluppo, la società pubblica che gestiva l’area prima del Comune, da poco licenziati.
 
“Per contratto si è stabilito che torneranno a lavorare nel polo e così sarà”, conclude.
 
 
IL SINDACO MASSIMO CIALENTE SMENTISCE IOVENITTI: ”NON SI FARA’ MAI”
 
Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente spegne gli entusiasmi del presidente della Csa Team Augusto Iovenitti con un secco ‘no’ alla creazione di un polo fieristico nei locali dell’ex Italtel di Pile. 
 
“Per l’ennesima ed ultima volta lo informo che nel sito ex Italtel non andrà mai il quartiere fieristico – scrive il primo cittadino sulla sua pagina di Facebook – Le scelte le decide la città e non un gestore condominiale. Se non gli sta bene può sempre rinunciare alla gestione del sito”.
 
Proprio ieri l’imprenditore a capo dell’azienda che, insieme alla Neon Impianti dell’aquilano Luigi Palmerini, si è assicurato la gestione ventennale dell’ex polo elettronico, aveva dichiarato ad AbruzzoWeb la sua ferma intenzione di creare un padiglione fieristico nei locali del compendio di Pile. 
 
“Se non dovesse arrivare nessuna azienda in quei locali, dovremo riempirli in qualche modo – le parole di Iovenitti –  Non possiamo lasciare migliaia e migliaia di metri quadrati inutilizzati, quindi il polo fieristico è un’ipotesi reale”. 
 
Dura la replica del primo cittadino che ha commentato stizzito: “All’Aquila serve lavoro vero, e non qualche giornata, mal pagata, per una decina di hostess. Con questo il discorso è definitivamente chiuso”.