L’AQUILA – Il profilo noto del rosone della Basilica di Santa Maria di Collemaggio dell’Aquila e un numero di telefono che più familiare non si può: 0862, il prefisso del capoluogo, e quel 313131, numero con cui cominciano tante utenze cittadine ripetuto per tre volte.

Solo questi due elementi piazzati su uno sfondo bianco in numerosi manifesti 6×3 in giro per la città hanno destato, nelle ultime settimane, la curiosità degli aquilani che, sulle piazze reali e su quelle virtuali specialmente, si sono chiesti quale fosse il criptico messaggio pubblicitario veicolato.

Alla fine il mistero è stato chiarito: si tratta della nuova emanazione dell’agenzia funebre Taffo, gestita dai fratelli Giacomo e Giulia, 27 e 21 anni, figli di Angelo e ultimi discendenti di una dinastia che opera nel settore dal 1940.

“Abbiamo deciso di fare questa campagna per stimolare l’attenzione degli aquilani e mi sembra che ci siamo riusciti perché il riscontro sui social network e anche tra le gente è stato forte, mi hanno chiamato in molti – spiega Giacomo Taffo – Abbiamo deciso di aprire una sede all’Aquila, in via Strinella 12/D, dopo tanti anni fuori città, siamo già al lavoro da un po’ e presto faremo una vera e propria inaugurazione”.

Alla novità del posto e dello stile comunicativo si affianca la tradizione nei servizi funerari raffinata in 75 anni di attività, ma con nuove caratteristiche.

“Siamo iperqualificati, con attestati conseguiti anche di recente sulla base delle nuove leggi del settore, ma siamo anche eredi della tradizione di famiglia”, spiega ancora il giovane imprenditore che sulla particolarità del numero telefonico ricorsivo svela di aver scelto il 31 “perché è quello il numero con cui comincia la maggioranza delle utenze della città, è subito riconoscibile”. (alb.or.)