L’AQUILA – “Se ne va l’ultimo cordone ombelicale che mi lega a questa città”.
Con queste parole il ‘Guru’ Enrico Di Paolo, dj aquilano che in Italia ha fatto la storia di questo mestiere, spiega il suo stato d’animo dopo la scoperta di quest’oggi del furto di 30 mila dischi in vinile dal container di Preturo (L’Aquila) dove li aveva sistemati e messi in salvo in seguito al sisma del 6 aprile del 2009.
La recente scomparsa del fratello Fabrizio, stimato avvocato, aveva segnato l’animo del ‘Guru’, capace comunque, da leone indomabile della notte, di aggrapparsi con ancora più forza alla passione di una vita.
I dischi più vecchi risalgono addirittura al 1975 e sono da considerare introvabili, assolutamente unici e non reperibili con una semplice ricerca su Internet.
Di Paolo ha scelto di sporgere denuncia ai carabinieri e spera, insieme a tutti gli amici che lo conoscono e lo adorano, di riuscire a compiere un miracolo: ritrovare la musica che lo ha accompagnato per quasi quarant’anni.
Chiunque abbia messo le mani su quei dischi, sappia che qui si parla di anima. Non di soldi.





