L’AQUILA – Il “concorsone” per l’assunzione a tempo indeterminato di 300 persone da assegnare agli enti impegnati nella ricostruzione non piace più a nessuno.

Mentre si avvicina inesorabile la data del 19 novembre, primo giorno delle prove preselettive, si moltiplicano i nemici dell’avviso pubblico voluto dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, “inviato speciale” del governo per L’Aquila e il cratere, per tirare una linea tra la fase emergenziale e il presunto ritorno all’ordinarietà.

La scintilla che ha fatto esplodere le polemiche è stata la pubblicazione da parte di un sito web aquilano di un esempio di quesito con la soluzione già incorporata, nonostante il Formez, l’organismo deputato a svolgere le selezioni, avesse messo on line i 4 mila quiz riservandosi di rendere note le risposte esatte solo a partire dal 9 novembre.

Una vicenda che ha scatenato una marea di reazioni, a cominciare dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha depositato un esposto in procura per far luce su quello che è diventato un vero e proprio caso.

Anche i precari, cui è riservata una quota del 50% purché superino lo scoglio della preselezioni, non hanno digerito l’idea di doversi misurare con altre 17 mila persone, tanti sono i candidati, nonostante i tre anni e mezzo di esperienza acquisiti e hanno presentato un ricorso al Tar per chiederne l’annullamento.

Si tratta di circa 600 persone assunte a vario titolo, molte a chiamata diretta, e in servizio presso le ex strutture commissariali, la Regione, le province e i comuni che a fine anno dovranno abbandonare i loro posti, a meno che non siano tra i fortunatissimi vincitori delle selezioni.

A questi vanno aggiunti i lavoratori di Abruzzo engineering che hanno goduto di una convenzione stipulata tra la società e la Provincia e Comune dell’Aquila e posta a carico dei fondi dell’emergenza, anch’essa in scadenza a fine anno.

Inevitabile, quindi, che sul concorsone si siano concentrate le attenzioni e le aspirazioni di molti, dopo che per tre anni e mezzo gli enti, grazie alla normativa emergenziale, hanno avuto praticamente le mani libere di decidere autonomamente e senza ricorrere a particolari forme di trasparenza.

Per l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante si tratta di “una farsa che, oltre ai quiz farlocchi, si riserva comunque di determinare i vincitori attraverso il punteggio dell’orale capace di capovolgere qualsiasi giudizio emerso dalle prove scritte”, per questo “il Formez e Cialente devono andare a casa” perché non sono soggetti imparziali.

“Il sindaco che cerca sempre di superarsi – ha incalzato Giuliante – e chiede informazioni su una ipotesi di selezione pubblica che la Regione sta approntando per il Centro funzionale della protezione civile” mentre, prosegue “non lo si è sentito blaterare quando senza alcuna selezione pubblica e per effetto dell’ordinanza 4013 del 2012 ha trasformato 30 contratti co.co.co. del suo Comune in contratti a tempo determinato scegliendoli secondo il proprio arbitrio”.

L’Italia dei valori, per bocca della coordinatrice aquilana Emanuela Bruschi, ha chiesto di “ritirare la delega al Formez quale organizzatore del concorso” concessa con una delibera di Giunta comunale di cui fa parte anche l’assessore del suo partito Lelio De Santis.

I consiglieri provinciali di centrosinistra Pierpaolo Pietrucci e Fabrizio D’Alessandro hanno affermato che il “concorsone non può più andare avanti in queste condizioni e devono essere prorogati i contratti di lavoro dei dipendenti assunti che, da tre anni, stanno lavorando nei Comuni del cratere e in Provincia: siano essi dipendenti diretti, oppure di Abruzzo engeneering assegnati agli enti”.

Ma il presidente di Formez, Carlo Flamment, ha tranquillizzato tutti: “le procedure sono regolari, dalle indagini interne non è emersa nessuna falla nella banca dati”.

Insomma, tranne per i diretti interessati, alla fine il bando è diventato figlio di nessuno, come troppo spesso è accaduto per decisioni, leggi e ordinanze del post-sisma, e il caos continua a regnare sovrano, unica certezza dall’aprile 2009 a oggi.

GIULIANTE: “CIALENTE E FORMEZ A CASA” 

Sospendere il bando! Formez se ne deve andare….e Cialente pure!

1. Cialente ad agosto 2012 dà mandato ufficiale alla società Formez di formulare il bando del c.d. “Concorsone”.

2. Il 28 settembre Giuliante oltre a contestare tutta una serie di deroghe previste nel bando Formez, sconfessa l’ipotesi Formez perché il soggetto cui è stato affidata la gestione del concorso si troverebbe a valutare propri ex dipendenti già impiegati nella ricostruzione. È il 28 settembre!

3. Il 26 ottobre un sito di informazione on line pubblica una domanda con relativa risposta dei quiz di preselezione.

4. I precari chiedono (domande riportate dalla stampa locale) di sapere se chi ha pubblicato quel quiz parteciperà al concorso e se ha avuto rapporti lavorativi con il Formez.

5. Cialente, che è “furbo”, elude la domanda più essenziale (è un ex Formez?) affermando di sapere che il soggetto in questione accompagna Chiodi in conferenza stampa!

6. Ai più verrebbe da pensare che è più facile ottenere notizie come ex Formez che come attuali “accompagnatori” di Chiodi! A Cialente no!

7. Cialente nella sua qualità di vicecommissario ha segnalato, con nota prot. 273 del 27/01/2010, i nominativi del Comune che insieme allo staff di Linea Amica e Formez facevano parte della funzione 5 della Sge. Di tal ché Cialente non poteva non sapere che Formez a cui ha dato l’incarico, aveva propri dipendenti “potenziali” partecipanti al concorso!

Un tacchino che si vanta di essere “in forma” alla vigilia della festa del Ringraziamento non avrebbe potuto fare di meglio di quanto Cia…lento ha fatto affidandosi a Formez!

Cialente che cerca sempre di superarsi, chiede anche informazioni su una ipotesi di selezione pubblica che la Regione sta approntando per il Centro Funzionale d’Abruzzo! Una selezione pubblica! A cui possono partecipare tutti! Non lo si è sentito blaterare quando senza alcuna selezione pubblica e per effetto dell’Opcm 4013 del 23 marzo 2012 ha trasformato 30 contratti co.co.co. del suo Comune in contratti a tempo determinato scegliendoli secondo il proprio arbitrio!

Formez a casa, perché non è assolutamente terzo. Cialente pure. Mettiamo fine ad una farsa di un concorso che oltre ai quiz farlocchi, si riserva comunque di determinare i “vincitori” attraverso un punteggio “all’orale” capace di capovolgere qualsivoglia giudizio emerso dalle prove scritte!

CIALENTE PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente si è recato stamane negli uffici della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, presso la Procura della Repubblica, per presentare un esposto in relazione ad una presunta fuga di notizie in merito al cosiddetto “concorsone” per la stabilizzazione a tempo indeteminato di 300 persone nella pubblica amministrazione aquilana, causa ricostruzione.

Nei giorni scorsi un sito internetrdi informazione aveva pubblicato una immagine che ritrae uno dei 4 mila quesiti (con risposta esatta) che si trovano nella banca dati del Formez, la società che si occupa del concorso al quale parteciperanno 18 mila candidati in lista.

“Si tratta di un grave reato – ha detto il primo cittadino uscendo dagli uffici della Sezione di polizia giudiziaria – Qualcuno ha trasmesso i risultati ai giornalisti, si tratta di una fuga di notizie gravi, una rivelazione di segreto d’ufficio che desta allarme sociale. Se si blocca il concorsone non c’è copertura finanziaria per prolungare il lavoro dei precari. Bisogna ora capire chi, come e perchè qualcuno ha sabotato il sistema del Formez”.

CHIODI: “CIALENTE CERCA CAPRI ESPIATORI”

“Cialente vuole sollevare un clamore mediatico partendo da una falsa interpretazione di una notizia. Nella sua immaginazione, ora spuntano siti Internet di Chiodi e accusa il sottoscritto di far pubblicare le risposte del concorso. Insomma, Chiodi come capro espiatorio su cui far ricadere le colpe di tutti, anche le sue. È proprio vero la fantasia non gli manca”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in riferimento alle polemiche sulla presunta fuga di notizia su un quiz del cosiddetto “concorsone” e riguardo al quale i consiglieri provinciali Pierpaolo Pietrucci e Fabrizio D’Alessandro oggi ne hanno chiesto lo stop.

Chiodi, nella nota prosegue: “Mi sembra poi che adotti nuovamente la solita tattica: intravede possibili futuri problemi, individua il colpevole in via preventiva e attende che il problema nasca per poter dire il solito ‘è colpa di…’. In altre parole se il concorsone dovesse bloccarsi non è colpa di chi ha voluto una procedura di due mesi per selezionare trecento dipendenti su 36 mila domande, ma di Chiodi che trama dietro le quinte. Paradossale!”.

“Cialente – ha proseguito Chiodi – sceglie la strada della menzogna pensando di far credere il falso e di nascondere il vero agli aquilani. Pensi piuttosto a risolvere i problemi della città da ricostruire vista la sua perdurante inerzia sulla rendicontazione e non perda tempo in vergognose polemiche”.

“Cialente vuole sollevare un clamore mediatico partendo da una falsa interpretazione di una notizia. Nella sua immaginazione, ora spuntano siti Internet di Chiodi e accusa il sottoscritto di far pubblicare le risposte del concorso. Insomma, Chiodi come capro espiatorio su cui far ricadere le colpe di tutti, anche le sue. È proprio vero la fantasia non gli manca”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in riferimento alle polemiche sulla presunta fuga di notizia su un quiz del cosiddetto “concorsone” e riguardo al quale i consiglieri provinciali Pierpaolo Pietrucci e Fabrizio D’Alessandro oggi ne hanno chiesto lo stop.

Chiodi, nella nota prosegue: “Mi sembra poi che adotti nuovamente la solita tattica: intravede possibili futuri problemi, individua il colpevole in via preventiva e attende che il problema nasca per poter dire il solito ‘è colpa di…’. In altre parole se il concorsone dovesse bloccarsi non è colpa di chi ha voluto una procedura di due mesi per selezionare trecento dipendenti su 36 mila domande, ma di Chiodi che trama dietro le quinte. Paradossale!”.

“Cialente – ha proseguito Chiodi – sceglie la strada della menzogna pensando di far credere il falso e di nascondere il vero agli aquilani. Pensi piuttosto a risolvere i problemi della città da ricostruire vista la sua perdurante inerzia sulla rendicontazione e non perda tempo in vergognose polemiche”.

PIETRUCCI E D’ALESSANDRO: “PROROGA PRECARI E ABRUZZO ENGINEERING”

“Il ‘concorsone’ non può più andare avanti in queste condizioni e devono essere prorogati i contratti di lavoro dei dipendenti assunti con Ordinanze di presidenza del Consiglio dei Ministri che, da tre anni, stanno lavorando nei Comuni del cratere e in Provincia: siano essi dipendenti diretti, oppure di Abruzzo Engeneering assegnati agli enti”.

Ad affermarlo sono i consiglieri provinciali Pierpaolo Pietrucci e Fabrizio D’Alessandro.

“Quello che è accaduto, vale a dire la conoscenza dei quesiti in merito alle prove preselettive, sarà ormai oggetto di attenzione della giustizia amministrativa e di quella ordinaria. Resta comunque una brutta pagina della gestione della ricostruzione”.

“Tuttavia è ormai evidente che su questo concorso aleggiano pesanti sospetti, così come sono minate la garanzia di trasparenza e, conseguentemente, la serenità di tutti i concorrenti e degli stessi enti locali. La città suo malgrado ha accettato che il concorso venisse gestito dal Formez in nome della tutela della terzietà, della trasparenza e delle garanzie di equidistanza che il governo avrebbe dovuto assicurare e invece, ci troviamo adesso di fronte ad una fuga di notizie che non ha precedenti nella storia dei concorsi, nazionali e soprattutto locali”.

“A questo punto non possiamo far altro che chiedere di prorogare i contratti dei dipendenti a tempo determinato e la convenzione con Abruzzo Engeneering”.

“In una prospettiva a breve o medio termine chiediamo invece di mettere gli enti locali nelle condizioni di poter espletare procedure concorsuali, anche attraverso un corso-concorso, da espletare con docenti ministeriali, allo scopo di dotarsi delle risorse umane necessarie a far fronte agli impegni della ricostruzione e, al contempo, di salvaguardare le professionalità e le competenze acquisite dai lavoratori in lunghi anni a servizio degli stessi enti locali. Professionalità ed esperienze senza le quali il processo della ricostruzione subirebbe inevitabili ritardi e finirebbe drammaticamente compromesso”.

FORMEZ: ”È TUTTO REGOLARE”

“Riguardo alle polemiche sul concorso Aquila, Formez PA intende rassicurare sia i concorrenti sia le autorità sulla piena regolarità e trasparenza delle procedure e quindi sulla prosecuzione della selezione secondo il calendario regolarmente comunicato sul sito di Formez PA ed in Gazzetta Ufficiale”.

È quanto si legge in una nota diffusa da Formez.

“Pur essendo ancora in corso ulteriori verifiche, dall’indagine interna non è emersa alcuna falla nella banca dati del Formez né nella procedura, né è emerso alcun comportamento irregolare tra i dipendenti dell’istituto, i quali garantiscono imparzialità e correttezza nei concorsi Ripam da quasi 20 anni”.

“Quindi si conferma che: i quesiti da studiare sono quelli regolarmente pubblicati sul sito di Formez PA; le risposte ai test di preselezione saranno pubblicate il giorno 9 novembre nell’interesse dei partecipanti, per consentire di approfondire le materie e quindi di essere in grado anche di superare le più complesse prove successive”.
 
“In merito al quiz che era stato anticipato nello stesso giorno in cui venivano pubblicati tutti i 4000 quesiti, Formez PA conferma che si tratta solo di un quesito esemplificativo, che pur essendo simile ad uno contenuto nella banca dati dei quesiti da studiare, fa parte del ristretto numero dei quesiti-prova che comunque non saranno sorteggiabili e somministrati il giorno dei test”.
 
“Formez PA, quindi, prosegue il suo lavoro lasciando alla magistratura l’analisi dei ricorsi che, come in ogni procedura concorsuale, presumibilmente si susseguiranno, certo della correttezza dell’operato dell’istituto e dei suoi dipendenti”.
 
“Tutte le autorità che sono interessate alla corretta riuscita del concorso, così come tutti i concorrenti ed i cittadini, potranno avere ogni risposta ai loro dubbi direttamente dal management del Formez ([email protected]), che vigila costantemente sul concorso  la cui regolarità – si ricorda – è assicurata inoltre da una Commissione Interministeriale di altissimo livello e garanzia”.
 
Il Presidente di Formez PA Carlo Flamment, infine, lancia un messaggio diretto ai concorrenti:

“Purtroppo l’esperienza dei concorsi in Italia mostra che da quando viene bandito il concorso a quando giunge a conclusione, cresce continuamente la platea di quanti invocano il rinvio o l’annullamento delle prove; risulta infatti più conveniente prendere le difese dei molti che risulteranno perdenti piuttosto che puntare sui pochi che sono potenzialmente vincenti. Posso testimoniare, forte dell’esperienza ventennale dei concorsi gestiti da Formez con la procedura Ripam – oltre un milione di candidature selezionate –  che alla fine la verità emerge sempre e risulteranno vincitori coloro che si saranno adeguatamente preparati”.

“Nel recente maxiconcorso per assunzioni nel Comune di Napoli, con oltre 110.000 domande presentate per 500 assunzioni, una ampia parte dei rappresentanti politici e istituzionali e dei mass media si è man a mano schierata con gli oltre 100.000 perdenti; si è arrivati a fornire avvocati gratuitamente per instaurare una mole impressionante di ricorsi prefigurando un annullamento. Oggi i 500 vincitori, usciti tra coloro che incuranti delle polemiche hanno continuato a prepararsi, lavorano regolarmente con grande impegno e generale apprezzamento nel Comune di Napoli”.

“Pertanto invito i concorrenti a concentrarsi sullo studio perché questo concorso, fortemente voluto dal Ministro Barca in accordo con le amministrazioni locali e coraggiosamente in controtendenza con la restrizione di organici in atto nella PA, possa risultare una pagina positiva nel rinnovamento dell’amministrazione ed un concreto aiuto alle popolazioni abruzzesi”.