L’AQUILA – Due mesi dopo la promessa del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il Comune non si è ancora ritrasferito nel centro storico, in particolare a palazzo Fibbioni.

Nell’attesa, quest’ultima residenza storica, però, diventa spazio espositivo in occasione dell’Adunata nazionale degli alpini.

Dal 14 al 17 maggio, in concomitanza con il grande evento, il capoluogo ospiterà la mostra fotografica itinerante che racconta la storia degli Italiani di Crimea: una piccola comunità emigrata nell’Ottocento e vittima, nel 1942, di una deportazione di massa nei Gulag dell’Asia Centrale, negli stessi campi di prigionia e di lavori forzati in cui furono rinchiusi migliaia di prigionieri di guerra italiani catturati dall’Armata Rossa e dei quali si sono perse le tracce.

Giovedì 14 maggio, alle 16.30, l’inaugurazione della mostra a palazzo Fibbioni, uno dei vertici dei cosiddetti “Quattro cantoni” nel cuore del centro storico.

Un’occasione per raccontare e ricordare, ma anche per sollecitare le autorità italiane, russe e kazake a sostenere concretamente e a facilitare la ricerca di documenti e informazioni sui detenuti italiani nei Gulag sovietici.