L’AQUILA – Ci vorrà ancora un po’ di tempo per sbrogliare la matassa del Cas, il contributo di autonoma sistemazione ai terremotati dell’Aquila, la cui erogazione è rimasta ferma a giugno scorso.

A sollevare il caso, un lettore di AbruzzoWeb che ha lamentato il ritardo di ormai quattro mesi. E a fare il punto della situazione è Fabio Pelini, assessore comunale all’Assistenza alla popolazione.

“Siamo fermi a giugno perché dopo lo stanziamento degli 11 milioni 200 mila euro del Cipe, cioè il fabbisogno stimato per il 2014,  il Comune dell’Aquila ha anticipato l’erogazione di tre mensilità, aprile, maggio e giugno, pari a 1,8 milioni di euro, in attesa che la Corte dei Conti ufficializzi la ‘bollinatura’ dà il via libera alla Ragioneria dello Stato per l’accredito dei soldi sul nostro conto corrente. Ora dobbiamo riprendere i soldi delle mensilità anticipate, ma anche vedere se i tempi di attesa siano più lunghi dei quattro mesi canonici per la bollinatura”, spiega.

“Certo è che se ci dovessero essere ulteriori ritardi – conclude l’assessore – valuteremo se sarà il caso di anticipare un’altra volta, anche se è molto difficile. Stiamo monitorando la situazione ogni giorno, i cittadini attendono giustamente i soldi che gli spettano e cercheremo di dar loro risposte nel più breve tempo possibile, anche se questi intoppi burocratici non dipendono dal Comune”. Roberto Santilli