L’AQUILA – Il bruco killer non demorde. Nuovi esemplari di processionaria, fortemente dannosa per piante animali ma anche per l’uomo, sono stati avvistati al parco del Castello.
Nei giorni scorsi l’assessore comunale all’Ambiente Alfredo Moroni aveva annunciato che il problema era stato risolto dopo l’intervento di una ditta specializzata. Ma a quanto sembra i bruchi ci sono ancora.
I pini dell’area verde del Forte Spagnolo erano stati presi d’assalto dai nidi della processionaria: il bruco agisce subdolamente e in molti casi può causare seri danni alle foglie e ai rami, portando le piante alla morte.
La processionaria è un lepidottero della famiglia dei taumatopeidi: il nome deriva dal fatto che si unisce in ‘processione’ con altri bruchi fino a creare una lunga catena.
Il pericolo per i cani è che possa causare danni molto seri con necrosi alla lingua e soffocamento, fino a provocarne la morte.
Inoltre, al contatto con la pelle dell’uomo, può provocare dermatiti e reazioni urticanti, congiuntiviti in caso di contatto con gli occhi e, in casi più gravi, anche shock anafilattici.



