L’AQUILA. Artisti di rilievo nazionale affiancheranno le giovani promesse abruzzesi per la 44esima stagione dei “Solisti aquilani”. I concerti, che cominceranno domenica prossima, 27 febbraio e termineranno a dicembre, avranno come palcoscenico non solo il consueto ridotto del teatro comunale, ma anche alcuni dei luoghi simbolo del dopo-terremoto come la ferita basilica di Collemaggio, ma anche Casale murata Gigotti a Coppito e Casa Onna.
Una scelta necessaria, a causa dell’inagibilità dei luoghi dove tradizionalmente l’associazione svolgeva la propria attività, come l’oratorio di San Giuseppe dei Minimi o la chiesa di San Biagio di Amiterno, per i quali i tempi di ricostruzioni sono ancora molto lunghi.
LA STAGIONE CONCERTISTICA
“Nell’ambito della sua 44esima stagione, i Solisti aquilani, consapevoli del delicato momento che attraversa la città dell’Aquila e il suo territorio, intende dedicare un particolare impegno – ha detto il presidente, Walter Capezzali – per contribuire ad una ricostruzione difficile che coinvolge persone e cose”.
Per questo sono state attivate collaborazioni con la Corale 99, il Conservatorio Casella, la società dei concerti Barattelli. Particolare attenzione sarà dedicata al secondo anniversario del sisma. Tornerà, inoltre, il tradizionale concerto di Pasqua e si terrà anche il concerto celebrativo del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
“Significativa attenzione verrà dedicata ai giovani musicisti e cantanti provenienti dal corso di alta formazione musicale avviato nel 2010 con il sostegno della Regione e della Comunità europea – continua Capezzali – E’ un momento difficile per la cultura a livello nazionale e tanto più a livello locale. Noi speriamo di poter essere utili nella ricostruzione”.
LE DATE DEI CONCERTI
Si inizia il 27 febbraio a Murata Gigotti ore 11.00. I Solisti Aquilani presentano i fiati dell’orchestra giovanile dei corsi di alta formazione professionale. Vincenzo Mariozzi, direttore per le musiche di Salieri,Mozart, Beethoven e Gounod.
Il 13 marzo 2011 a Casa Onna alle ore 11 ancora I Solisti con l’orchestra giovanile eseguiranno le musiche di Mascagni, Rossini, Verdi e Rota.
Sarà poi la volta degli attori David Riondino e Paolo Bessegato che insieme ai Solisti e all’Orchestra di fiati dell’Accademia si esibiranno domenica 20 marzo alle ore 21.00, al ridotto del teatro comunale con Giovanni Ieie, direttore orchestra di fiati dell’Accademia, Fabio Battistelli al clarinetto e Simone Genuini, direttore.
I Solisti con le voci Antonella Cesari e Leonardo Galeazzi, Antonello Neri al pianoforte, Marco Ariano alle percussioni e il direttore Pasquale Veleno si esibiranno martedì, 5 aprile.
Venerdì 22 aprile, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio alle ore 17,30 ad accompagnare i Solisti saranno Pia Maria Nilsson, soprano, la Corale Novantanove, Ettore Maria Del Romano, direttore del coro, Vincenzo Mariozzi, direttore. Eseguiranno lo Stabat Mater.
A Casale Murata Gigotti, domenica 15 maggio alle ore 11, i Solisti, insieme a Roberto Cappello al pianoforte, Nello Salza alla tromba, il direttore Vincenzo Mariozzi, eseguiranno le musiche di Hindemith, Shostakovich e Mendelssohn Bartholdy.
Martedì 21 giugno, sempre a Murata Gigotti alle ore 18.00 Francesco Mariozzi al violoncello,Vincenzo Mariozzi al clarinetto e Gerardo Chimini al pianoforte per le muciche di Rota, Beethoven e Brahms.
Nella palestra polivalente di Rocca di Mezzo, domenica 20 agosto alle ore 21.15, sarà la volta di Antonio Amenduni al flauto e Vincenzo Mariozzi, direttore.
Sarà dedicata al terremoto, invece, la giornata del 23 ottobre al ridotto del Teatro comunale. Alle ore 11 i Solisti si esibiranno don la Compagnia di balletto gruppo Emotion.
L’ultimo appuntamento sarà domenica 11 dicembre alle ore 11, a Casale Murata Gigotti con Ettore Maria Del Romano all’organo e al clavicembalo, il soprano Antonella Cesari, gli allievi del Conservatorio Casella e il direttore Vincenzo Mariozzi.
I LUOGHI DELLA MUSICA
Ancora in alto mare i lavori per la messa in sicurezza dei luoghi tradizionalmente usati dai Solisti per i loro concerti.
“Per l’oratorio di San Giuseppe dei minimi abbiamo due finanziamenti, il progetto di recupero è stato presentato l’anno scorso – ha spiegato Capezzali – ma il cantiere è stato aperto da appena un mese e ci vorranno tempi lunghi per il restauro”.
Bisognerà attendere almeno 18 mesi anche per la chiesa di San Biagio di Amiterno. “La situazione statica è meno compromessa rispetto a quella del San Giuseppino – ha continuato il presidente – ma con l’occasione del restauro si dovrà studiare anche il primo orientamento della facciata, che non dovrebbe corrispondere a quello attuale”.






