L’AQUILA – “Io prima che un mister preferenze, come dite voi, sono stato un militare di carriera, sono abituato ad obbedire, a rispettare le gerarchie. Ma nel modo militare si rispetta anche l’anzianità: anche se qualcuno ha preso più voti di me o qualcuno è più simpatico, penso sia giusto che venga presa in considerazione l’anzianità di appartenenza al partito, al consiglio comunale , e alla città dell’Aquila”.
Chiaro e conciso, l’assessore uscente ai lavori pubblici e sport, Vito Colonna, Fratelli d’Italia decano del consiglio comunale, mette in chiaro le cose nelle ore in cui sono in corso le consultazioni per la composizione della Giunta del rieletto sindaco al primo turno, Pierluigi Biondi, del suo stesso partito, e fa pesare il suo essere il terzo più votato in assoluto, con 964 preferenze, dietro soltanto a Roberto Santangelo di L’Aquila futura, vice presidente del consiglio comunale, 1196 voti, il vicesindaco uscente Raffaele Daniele, indipendente in Fdi, con 1.150 voti, e davanti ad un altro nascente del partito di Giorgia Meloni, ovvero Livio Vittorini, che ha conquistato 954 preferenze.
Il messaggio alla maggioranza e al sindaco, come pure a vicesindaco Daniele è insomma che con tutti questi voti e con la lunga esperienza politica, essendo Colonna consigliere comunale in modo ininterrotto dal 1998, è lecito attendersi un ruolo di primissimo piano nell’esecutivo regionale, ovvero come minimo la riconferma ad un assessorato di peso.
Nell’intervista qui di seguito, Colonna spiega poi che il Biondi bis “sarà più difficile rispetto ai 5 anni precedenti, ci sarà anche una opposizione molto agguerrita, come accaduto con il secondo mandato di Biagio Tempesta, quanto ero presidente del consiglio comunale, e anche nel secondo mandato di Massimo Cialente”.
Infine spiega così il suo inossidabile successo elettorale: “Per avere consenso devi lavorare dal giorno dopo che sei eletto, e continuare farlo per tutti i giorni a seguire. devi essere sempre a disposizione. Cercare di capire tutti i problemi della gente e cercare di risolverli. Quello che ho fatto dal 1998, quando sono stato eletto per la prima volta in consiglio comunale”.
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