L’AQUILA – Liceo classico e liceo scientifico perdono punti.
Questa è la situazione che si registra all’Aquila a meno di un mese dall’inizio dell’anno scolastico, previsto per queste scuole il 20 settembre. E il capoluogo abruzzese sembra ricalcare perfettamente un fenomeno che è presente in ambito regionale e perfino su scala nazionale.
Scendono i licei, salgono gli istituti linguistici, tengono botta (con alcuni distinguo) quelli scientifici.
Questo emerge dopo che il ministero dell’Istruzione ha completato la raccolta dei dati riguardanti gli alunni iscritti nelle classi della scuola secondaria di secondo grado, che quest’anno avvia la riforma partendo dalle prime.
Il calo di iscrizioni al liceo classico, che a livello nazionale rispetto all’anno scorso perde una fetta considerevole di alunni, si ritrova anche all’Aquila, dove al liceo “Domenico Cotugno” si sono formate 4 prime classi rispetto alle 5 dello scorso anno.
“Questo – afferma il preside del liceo, Angelo Mancini – si può spiegare con il fatto che la nostra utenza, anche a causa della posizione centrale delle nostre due sedi, una a Palazzo Quinzi e l’altra presso i portici della Biblioteca provinciale, ora entrambi inagibili, era principalmente chi abitava in centro storico. Dopo il terremoto la maggior parte di chi viveva lì ha abbandonato la città e di conseguenza ha iscritto i propri figli altrove”.
Stessa situazione vive il liceo scientifico aquilano “Andrea Bafile”, che registra per l’anno scolastico 2010-2011 una perdita di 30 alunni nelle prime classi rispetto all’anno passato.
“Il terremoto – afferma il preside, Natale De Angelo – ha inevitabilmente causato l’allontanamento di molte famiglie dalla città. La nostra scuola ne ha dunque subito gli effetti con questo calo di iscrizioni ”.
In questi giorni le scuole sono impegnate con i corsi di recupero per quegli studenti che avevano riportato delle gravi insufficienze in alcune materie.
Al liceo classico gli esami di riparazione si terranno il prossimo 4 settembre, ma sugli esiti il preside è positivo: “La percentuale di coloro che supereranno l’esame – spiega Mancini – sarà elevatissima poiché le materie da recuperare sono al massimo due. Chi aveva insufficienze più gravi è stato bocciato a giugno”.
Al liceo scientifico i giorni degli esami riparatori sono invece il 14 e 15 settembre, e saranno 212 alunni (su un totale di 950 complessivi) ad esser messi alla prova.
“Le materie – afferma De Angelo – che gli alunni dovranno recuperare sono per lo più matematica, inglese e latino, le più difficili. Prevedo comunque un grande numero di promossi, la selezione più rigorosa è stata già fatta dai docenti a giugno”.





