L’AQUILA – Antiche pitture murali raffiguranti scene allegoriche, fregi e stemmi, sono saltate fuori una volta rimossi gli intonaci durante i lavori di ristrutturazione del palazzo Alfieri in via Fortebraccio, di proprietà dell’Istituto Santa Maria degli Angeli detto comunemente “delle Micarelli”.
Le pitture decorano la fascia superiore delle pareti di alcune stanze al pianterreno del palazzo e sembrerebbero risalire alla fine del 1400 anche se non ci sono ancora dettagli precisi sulla “mano” che le ha realizzate.
I lavori di restauro e recupero, come conferma ad Abruzzoweb il restauratore Corrado Anelli, sono complicati da manomissioni e danneggiamenti avvenuti nel corso degli anni e ben prima del sisma del 6 aprile 2009, oltre che dalla tecnica utilizzata che non sembrerebbe essere quella classica dell’affresco.
Alcune parti sono mancanti, infatti, scavate per far passare cavi elettrici e tubature, altre vistosamente logorate dal tempo proprio per la tipologia di pittura meno resistente.
I lavori di restauro del secondo lotto di palazzo Alfieri, finanziati dal Cipe per un importo di 3 milioni e mezzo di euro con delibera 135/2012, per conto del provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna, dovrebbero concludersi entro l’autunno prossimo.






