L’AQUILA – “Il Consiglio di ieri ha segnato una svolta nell’esperienza amministrativa al Comune dell’Aquila nella drammatica fase del dopo terremoto”.
Questo il commento del gruppo Pd dopo la seduta consiliare di ieri.
“L’intervento in aula del sindaco Massimo Cialente – proseguono i rappresentanti del Pd al Consiglio comunale, per bocca del capogruppo Vito Albano – ha individuato due problemi fondamentali. Uno era legato allo sfilacciamento della maggioranza, alla quale i partiti e i consiglieri di centro sinistra hanno dato una risposta leale, compatta e convinta”.
“L’altro, cui il primo cittadino ha dedicato gran parte del suo intervento – aggiunge Albano – era invece riconducibile alla situazione di assoluto stallo nella ricostruzione pesante, al ruolo di sudditanza del Comune dell’Aquila, alla marginalizzazione della città rispetto alla politica nazionale e regionale”.
“Il sindaco, insomma – sottolinea il gruppo Pd – ha riconfermato che le sue dimissioni sono state causate dall’empasse in cui ci troviamo, con i finanziamenti che non arrivano per la ricostruzione economica e sociale e con la governance demandata ad una serie di strutture commissariali spesso afasiche e comunque fonte di confusione”.
“Noi comprendiamo che i consiglieri comunali del centrodestra possano scagliarsi contro il sindaco e contro la maggioranza – commenta ancora Albano – capiamo che possano parlare di ‘sceneggiata’ e così via. Ma oggi, a mente fredda, anche alla luce di affermazioni come quelle fatte ieri in aula dai consiglieri Di Luzio ed Imprudente dell’Mpa, partito del vice presidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis, che invocano un commissario, noi chiediamo di sapere da che parte stanno”.
“Sono convinti, Emanuele Imprudente, Corrado Sciomenta, Luigi Di Luzio, Enrico Verini e l’assessore provinciale Luigi D’Eramo, che nel Comune dell’Aquila vada tutto bene e che la gestione commissariale di Chiodi e della Struttura tecnica di Missione, abbiano fatto tutto per il meglio? Veramente – dice Albano – ritengono che lo scarso numero di progetti presentati al Comune per le riparazioni delle abitazioni in categoria ‘E’ sia riconducibile a colpe dei cittadini o, peggio ancora, dei progettisti? Condividono il commissariamento delle gestione delle macerie?”
“Il governo stesso ha riconosciuto che ci sono dei problemi, poiché, in un momento come questo, ha dedicato oltre tre ore al caso dell’Aquila – rileva il gruppo Pd – reimpostando il metodo della governance. Vogliamo dunque capire come la pensa il centro destra aquilano rispetto a queste problematiche e a questi dati di fatto”.
“Infine un’ultima questione. Noi riteniamo che, dopo 14 mesi, l’esperienza del commissario Chiodi evidenzi un fallimento totale – attacca Albano – rispetto al quale si è cercato in vano di ricondurre le responsabilità ad altri. La ricostruzione pesante che ancora non parte, anche nelle periferie, e la disperazione di chi è ancora negli alberghi e nelle caserme ne sono testimonianze innegabili”.
“Noi avremmo potuto e potremmo attaccare pesantemente i ritardi, evidenziando errori e, perché no, anche dispetti fatti alla città. Tuttavia, in questo momento – conclude il Pd – il nostro senso di responsabilità istituzionale e il superiore interesse della città dell’Aquila ci portano a non confondere il dibattito politico con gli insulti da cantina”.





