L’AQUILA – È stata concertata tra settori comunali e non “improvvisata” l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico concessa per installare una gru all’impresa che ricostruirà il condominio che “fa ombra” al sito archeologico di Porta Barete all’Aquila, antico accesso alla città che si vorrebbe riscoprire e recuperare spostando il palazzo che gli è accanto, operazione avversata dai condòmini.

A spiegarlo, dopo aver contattato la redazione di AbruzzoWeb per fare chiarezza, è Fabrizio Giannangeli, dirigente del settore Risorse finanziarie, che tra le altre cose si occupa delle autorizzazioni, e che replica all’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano che era caduto dalle nuvole alla notizia, spiegando come fosse “mancata la concertazione, forse per sbadataggine”. Sulle responsabilità di una decisione legittima ma scomoda, l’amministrazione continua a essere quanto mai spaccata, evidentemente.

Sull’installazione della gru si è destato allarme da parte di numerosi cittadini che sono “guardiani” della vicenda di porta Barete, sito che ha raccolto 11 mila voti online nella campagna “I luoghi del cuore” del Fondo ambiente italiano (Fai), perché è ancora in corso la verifica del ministero per i Beni culturali sulla possibile riapertura della porta, che fa a pugni inevitabilmente con il diritto alla ricostruzione post-sisma degli inquilini del palazzo al civico 207.

“Prima di rilasciare un’autorizzazione all’uso di suolo pubblico, acquisiamo il parere di tutti i settori – ribatte Giannangeli – In questo caso, la richiesta richiesta risale al 5 febbraio scorso, e abbiamo acquisito i placet con prescrizioni dei settori comunali coinvolti, Ambiente, Polizia municipale, e Opere pubbliche, e anche di enti esterni come 2i Rete gas, Enel Distribuzione, Gsa e Telecom”.

Quanto al settore Ricostruzione privata, politicamente governato dall’assessore Di Stefano, “si occupa di organizzare l’iter, dà un nulla osta preventivo sui vincoli edilizi e raccoglie tutti gli altri pareri, come fosse una mini conferenza dei servizi. Noi, come Ragioneria, e in particolare l’ufficio rilascio delle autorizzazioni, ne prendiamo solo atto – sottolinea – Su quel condominio, il 12 febbraio è stata rilasciata l’autorizzazione, avallata da tutti”.

Il parere concesso non è, come prevedibile, immutabile. “Se questo stesso ufficio dovesse ricevere segnalazioni di problemi sull’autorizzazione, provvede a sospenderla, però è bene fare chiarezza e ribadire che ci siamo regolati con gli elementi a disposizione”. (alb.or.)