L’AQUILA – Circa 200 persone hanno partecipato oggi in piazza Duomo all’Aquila all’evento “Dimettiamoli tutti. Indietro non si torna”, organizzato da movimenti e comitati cittadini per riaffermare la necessità di un cambiamento generale nell’amministrazione aquilana il giorno dopo il sit-in del centrosinistra e del Partito democratico al parco del Castello in difesa del dimissionario sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente.
Partecipanti in netto calo rispetto ai circa 500 manifestanti che una settimana fa esatta, nella stessa location, avevano esultato in contemporanea all’annuncio delle dimissioni di Cialente.
“Quando una comunità subisce un trauma come il terremoto e le inchieste giudiziarie, si può rispondere in due modi: se è una società vitale, crede nel cambiamento. Altrimenti prevale il senso di paura e di conservazione”, ha detto Ettore Di Cesare, consigliere comunale di Appello per L’Aquila, durante la manifestazione.
“Se si va avanti così – ha aggiunto – la città non si ricostruisce. Questo è un test importantissimo per la società aquilana, deve far vedere di che pasta è fatta. C’è bisogno di una stagione di cambiamento”.
“Cialente non doveva ricandidarsi – le parole di Vincenzo Vittorini, consigliere comunale di L’Aquila che vogliamo – e ora tornerà a fare il sindaco dopo questa messa in scena delle dimissioni. Per noi è dimesso, questa amministrazione non esiste più. Un ripensamento sarebbe un danno enorme per la città, siamo delegittimati a tutti i livelli”.
Secondo Vittorini, la città “deve eleggere un nuovo Comune, con persone nuove, che sappiano fare della trasparenza e della progettualità la base per ripartire. L’attuale Cialente non può ricostruire con qualsiasi governo italiano, non ha idea, né un progetto sulla città. Ha fatto un gesto importante, dimettersi dopo l’onta che ha subìto la città. Spero che lo confermi”.
Presente anche la senatrice aquilana del Movimento 5 stelle, Enza Blundo.
“Cialente ha responsabilità politiche che la stampa locale e nazionale non ha accennato, definendolo un buon amministratore – ha dichiarato l’esponente dei grillini – ma si deve ripartire, va invertita la rotta. Abbiamo un’amministrazione non più legittimabile? Bene, devono andare a casa”.
Tra il pubblico anche l’ex parlamentare dell’Italia dei valori Francesco Barbato che, però, non ha rilasciato dichiarazioni.
PEZZOPANE BOCCIA “DIMETTIAMOLI”: “SOTTOTONO, NON COINVOLGONO LA GENTE”
“Un evento sottotono, si stanno pian piano ridimensionando”.
Così la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane sull’evento di oggi in piazza Duomo di movimenti e comitati al grido di “Dimettiamoli tutti, non si torna indietro”.
“È evidente il loro fine di candidarsi alle elezioni, non mi sembra una novità, dicono ‘dimettiamoli’ per tentare di sostituirli. Ne fa parte gente che è già in Consiglio, come Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini, candidati sindaco che hanno perso e ora tentano di riproporsi magari con un patto per andare insieme”.
Secondo la senatrice “anche la gente è rimasta talmente delusa che stasera non ci è tornata. I movimenti sono utili, li apprezzo, sollevano problemi importanti ma il loro modo di affrontare la vicenda delle dimissioni di Cialente perché loro si devono candidare non trova emozione nel popolo. Non emozionano, non coinvolgono, penso che sia palpabile. Ieri, invece, nel nostro evento c’erano tanta emozione e passione”. (alb.or.)



