L’AQUILA – Onorare gli impegni istituzionali che il nuovo ruolo di vice sindaco dell’Aquila impone o partecipare alle giunte municipali?
È il dilemma di Nicola Trifuoggi, ex procuratore dell’Aquila e di Pescara, fresco di nomina a numero 2 dell’amministrazione del sindaco Massimo Cialente dopo la bufera giudiziaria che ha colpito il Comune, che ha ancora uno zero nella casella delle presenze alle riunioni dell’esecutivo comunale, almeno stando agli atti pubblicati sull’albo pretorio on line.
Assente alla seduta del 29 gennaio, idem a quella del 4 febbraio: appuntamenti, in realtà, in cui non sono state approvate delibere memorabili.
Ma non c’è nessun mistero, come spiega l’interessato ad AbruzzoWeb: “gli orari delle giunte sono stati fissati in concomitanza con appuntamenti già presi, avevo un giro di incontri di presentazione, nella mia veste di vice sindaco, con varie personalità, come il generale della Guardia di finanza o il presidente della Corte dei conti”.
“All’ordine del giorno, tra l’altro – aggiunge – non c’erano argomenti impegnativi, quindi ho preso parte alla discussione preliminare e poi sono andato via”.
“Nel caso in cui dovessi contestare qualche provvedimento, anche se spero non accada – dice ancora Trifuoggi – non farò fughe strategiche, ma leggerete il mio ‘no’ sulla delibera e lo dirò chiaramente”.
“Sarò poco politico – conclude – ma questo è il mio modo di fare”. (pi.bi.)



