L’AQUILA – Si sono svolti oggi nella chiesa di San Nicandro, frazione del Comune di Prata d’Ansidonia (L’Aquila), i funerali di Giorgia Fioravanti, la ragazza ventiquattrenne morta lunedì dopo un’incidente stradale a Roma.
La giovane è stata sbalzata dallo scooter su cui si trovava, guidato da un’altra persona, tamponato violentemente da un’automobile.
Le esequie si sono tenute nel piccolo centro montano, paese d’origine dei nonni e della madre, Delfina Ciolli, impiegata alle Poste, dove Giorgia era tornata a vivere con la famiglia dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che ha reso inagibile la casa situata all’Aquila.
Il padre, Dino, invece, dipendente delle Ferrovie dello Stato è nato a Castelnuovo, la frazione di San Pio delle Camere.
Attono ai genitori un’intera comunità si è stretta per provare, per quanto possibile, ad alleviare lo strazio per la morte dell’unica figlia, da tutti ricordata come un “vulcano” di energie, esuberante ed amante della vita.
Giorgia si trovava a Roma dove era iscritta all’Università “La Sapienza” e stava tornando a casa dove i genitori la stavano aspettando per farle una sorpresa. Un destino infame, invece, ha trasformato un giorno di festa in una tragedia, gettando lo sconforto tra familiari ed amici che non riescono a capacitarsi per una morte così assurda.
Numerose le testimonianze di affetto nei confronti di Giorgia, a cui oggi tutti hanno voluto dare l’ultimo saluto. (red)





