L’AQUILA – Il 27 gennaio, giorno dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ricorre la “Giornata della memoria”, istituita nel 2000 dal Parlamento Italiano, al fine di ricordare l’Olocausto.
A questo proposito l’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, ha inviato a tutte le scuole aquilane, di ogni ordine e grado, un breve brano di uno dei testi più conosciuti di Primo Levi, “Se questo è un uomo”, invitando i Dirigenti scolastici e i docenti a dedicare un’ora di lezione alla lettura di un capitolo del libro, come fonte di conoscenza degli eventi e di dibattito in aula.
Tutte le scuole che aderiranno all’iniziativa leggeranno contemporaneamente il secondo capitolo del libro autobiografico, dove Primo Levi descrive le prime scene nel campo di concentramento.
A ciascuno dei prigionieri, viene assegnato un numero che costituisce la loro nuova identità con decorrenza immediata. Si tratta di una identità carica peraltro di significati fin dall’inizio. Al suo arrivo, il protagonista ignora ancora che grazie a quelle cifre è possibile stabilire provenienza e grado di anzianità dei vari prigionieri. Fin troppo in fretta si apprendono le prime leggi del campo, come quella di non fare domande, di fingere di capire tutto, di saper apprezzare il valore di oggetti essenziali alla sopravvivenza come le scarpe ed il cucchiaio.
“Abbiamo pensato di proporre alle scuole un testo valido per tutte le età, che grazie alla collaborazione dei docenti, potrà essere lo spunto per parlare dell’Olocausto e per riflettere sugli avvenimenti più recenti della nostra storia- ha commentato l’assessore Stefania Pezzopane – E’ importante che le giovani generazioni siano ambasciatori di vita e di solidarietà, rifiutando il pregiudizio, lo sterminio, fisico e spirituale, dell’Uomo, come dice lo stesso Levi”.






