L’AQUILA – Un gruppo dei genitori dei bambini che frequentano la scuola d’infanzia “Casetta fantasia” dell’Aquila scrivono agli otto candidati sindaco alle elezioni amministrative del capoluogo.
“A inizio anno, le maestre della scuola hanno avuto istruzione di non accettare né nuove iscrizioni né le conferme per gli anni successivi, poiché la scuola avrebbe chiuso – ricordano i firmatari – Noi genitori, sorpresi e preoccupati, abbiamo indetto delle riunioni fra noi e con le maestre, per capire cosa stava accadendo e cosa poteva esser fatto; emergeva un quadro assai confuso e contraddittorio, per chiarire il quale abbiamo deciso innanzitutto di percorrere le vie istituzionali, incontrando prima l’allora presidente di Afm Giuliano Tomassi, e poi il sindaco, Massimo Cialente, assieme agli assessori Stefania Pezzopane e Silvana Giangiuliani“.
“Da queste riunioni – aggiungono i genitori – è stata chiara la scarsa propensione del Comune ad intervenire in modo risolutivo nella faccenda, per ragioni ancora una volta poco chiare, benché l’assessore Pezzopane abbia pubblicamente sottolineato anche la ‘illegalità’ della situazione della scuola”.
“Sembrerebbe quindi che per il Comune questa scuola non esista”, sottolineano i firmatari dell’appello, che chiedono: “Ritenete che la situazione attuale sia tale da comportare la necessità della chiusura della scuola?”, e ancora “In caso contrario, quale soluzione ipotizzate di mettere in atto per scongiurare la chiusura della scuola e garantire non solo la continuità didattica ai bambini già iscritti, ma anche la disponibilità di un servizio scolastico privato non confessionale di elevata qualità a tutta la cittadinanza interessata?”.
Seguono le firme dei genitori: Federica Ciaglia, Marco D’Incecco, Giuseppe e Simona Di Nicolantonio, Emiliano Luciani, Federica Natrella, Simone Pampirio, Roberto Pece, Andrea Placidi, Antonietta Saturni, Adolfo Scimia, Silvia Scozzafava, Valeria Sozzi e Laura Valentini.
LA LETTERA AI CANDIDATI SINDACO
Spettabili candidati, siamo un gruppo di genitori di bambini iscritti alla scuola d’infanzia “Casetta Fantasia”, gestita dalla Afm e su cui incombe lo spettro della chiusura.
Facciamo un breve riassunto dell’accaduto in modo che chi di voi non ha seguito questa vicenda abbia almeno una idea di cosa stia succedendo.
A inizio anno, le maestre della scuola hanno avuto istruzione di non accettare né nuove iscrizioni né le conferme per gli anni successivi, poiché la scuola avrebbe chiuso. Noi genitori, sorpresi e preoccupati, abbiamo indetto delle riunioni fra noi e con le maestre, per capire cosa stava accadendo e cosa poteva esser fatto; emergeva un quadro assai confuso e contraddittorio, per chiarire il quale abbiamo deciso innanzitutto di percorrere le vie istituzionali, incontrando prima l’allora presidente di Afm Tomassi, e poi il sindaco, assieme agli assessori Pezzopane e Giangiuliani.
Da queste riunioni, peraltro non verbalizzate, è stata chiara la scarsa propensione del Comune ad intervenire in modo risolutivo nella faccenda, per ragioni ancora una volta poco chiare, e comunque apparentemente legate a motivi di bilancio, benché l’Assessore Pezzopane abbia pubblicamente sottolineato anche la “illegalità” della situazione della scuola, senza peraltro precisare ulteriormente in cosa consistesse, esattamente, tale illegalità.
Di fatto, dalla riunione con il Sindaco siamo usciti con la promessa di vagliare la fattibilità quantomeno di una soluzione “ad esaurimento”, in cui la scuola, pur non accettando nuove iscrizioni, avrebbe garantito ai bambini
iscritti la continuità fino al passaggio alla primaria.
Nel giro di alcuni giorni, poi, sono state invece aperte anche le nuove iscrizioni, c’è stato a riguardo uno scambio epistolare fra Afm e Comune, e successivamente a ciò il presidente Afm si è dimesso. Abbiamo tentato di capire meglio cosa stesse succedendo, effettuando una formale richiesta di accesso agli atti presso il Comune, che ha fruttato unicamente l’acquisizione dell’ultima lettera inviata dal Sindaco ad Afm e due delibere di Consiglio Comunale, una del 2002 e una del 2004, nelle quali delibere peraltro si fa riferimento solo al servizio di nido (fascia 0-3 anni) e non di scuola d’infanzia (fascia 3-6 anni).
Sembrerebbe quindi che per il Comune questa scuola non esista, visto che non esiste alcun atto che la riguardi; e soprattutto, sembrerebbe che nessun atto concreto, nessun provvedimento, sia stato preso recentemente a dar sostanza a quella lettera in cui si “esprime interesse” per il mantenimento della attività della scuola d’infanzia.
Cosa è cambiato, dunque, dalla riunione in cui ci è stata comunicata l’ineluttabilità della chiusura della scuola? Se esisteva una situazione di illegalità, come è stata sanata? Se esistevano deficit di bilancio non sostenibili dalle casse Comunali, con che risorse si pensa di colmarli?
I casi sono due: o la situazione non è in verità tanto grave da rendere la chiusura inevitabile (ed allora perché era stata decisa con tanta leggerezza?) oppure è davvero insanabile, ma dato che siamo in campagna elettorale si è deciso di temporeggiare con una lettera dai contenuti non sostanziali, per rimandare l’esplosione del problema in un momento meno critico. Nel frattempo, altre famiglie hanno iscritto i loro bimbi alla scuola, ignari del fatto che tale istituzione, per quel che ci è dato sapere in base agli unici elementi concreti in nostro possesso, potrebbe non aprire i battenti a settembre, o potrebbe aprirli con provvedimenti estemporanei che non garantiranno loro la continuità didattica per tutto il ciclo, esponendoli al rischio di dover spezzare i legami affettivi che avranno creato con le insegnanti ed i compagni.
Pertanto, siamo a sottoporVi pubblicamente un quesito specifico, che non lasci spazio a promesse generiche ma entri nel merito della vicenda (nota: i candidati De Matteis e Verini riceveranno il presente comunicato dal modulo inserito sul loro sito poiché non pubblicano un indirizzo mail).
Quali sono, se ve ne sono, gli aspetti di illegalità specifici che riscontrate attualmente nella istituzione e/o nella attività della Scuola d’infanzia Casetta Fantasia?
Ritenete che la situazione attuale sia tale da comportare la necessità della chiusura della scuola?
In caso contrario, quale soluzione ipotizzate di mettere in atto per scongiurare la chiusura della scuola e garantire non solo la continuità didattica ai bambini già iscritti, ma anche la disponibilità di un servizio scolastico privato non confessionale di elevata qualità a tutta la cittadinanza interessata?
Speriamo vivamente che almeno qualcuno dei candidati voglia approfondire la questione per dare una risposta tecnicamente valida e non una semplice dichiarazione d’intenti, dando prova di serietà a tutta la cittadinanza.
Gradiremmo ricevere una risposta dettagliata privatamente, anche se essendo questo quesito posto pubblicamente, sarà possibile dare anche pubblicità alla propria iniziativa.



