L’AQUILA – Si fa sempre più aspra la polemica riguardante la messa in sicurezza della galleria che fiancheggia il santuario della Madonna d’Appari, realizzata secondo il Comune in maniera “irriguardosa rispetto alla conformazione geologica e all’aspetto che storicamente la caratterizzava”.

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’assessore all’ambiente Alfredo Moroni, hanno deciso di diffidare, tramite una nota, l’amministrazione provinciale “affinché si proceda a elaborare un progetto di ripristino della galleria”.

Criticato duramente per i lavori di messa in sicurezza, l’assessore provinciale alla Viabilità Guido Liris, si fa sentite con un aspro comunicato, nel quale ricorda di aver convocato il 21 giugno scorso i rappresentanti politici del Comune e i rappresentanti delle istituzioni interessate per discutere proprio dei lavori di riqualificazione di quel tratto stradale.

“Nessuno dei rappresentanti politici del Comune ha ritenuto opportuno partecipare alla riunione – afferma Liris in una nota – demandando alla parte tecnica il compito di rappresentarli”.

“A inizio settimana – conclude – incontrerò la popolazione di Paganica e tutti gli interessati, al fine di trovare insieme la strada giusta per passare dalla messa in sicurezza della galleria (scelta obbligata) a scelte di riqualificazione ambientale”.

CIALENTE: “NECESSARIO NUOVO PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE ”

“È un luogo di culto e di turismo – scrive il sindaco Cialente – nonché un posto incantevole, meta ambita di molti sportivi dell’arrampicata e, nido d’amore per la celebrazione di matrimoni di molte giovani coppie. Quella galleria, che si sposava benissimo con la natura del posto, non può e non deve rimanere così. E’ necessario dar vita ad un nuovo progetto che vada a riqualificare tutta l’area e che soprattutto riporti la galleria al suo antico splendore”.

“La Provincia – ha dichiarato l’assessore Moroni –  coordina un Pst (progetto speciale territoriale) di riqualificazione ambientale di quei luoghi. Il progetto, che prevede anche  la realizzazione di un parcheggio a servizio di un camminamento lungo un percorso verde che va proprio dalla Madonna d’Appari al fiume Raiale, è stato condiviso anche con le comunità locali. Proprio per questo siamo preoccupati. Ci auguriamo solo che l’intervento che ha rovinato la galleria non sia ripetibile e che gli altri interventi in quell’area meravigliosa abbiano previsto criteri diversi di rispetto dell’ambiente e della bellezza paesaggistica”.

LIRIS: “LA RIQUALIFICAZIONE È UNA MIA PRIORITÀ. INCONTRERÒ LA GENTE”.

“Ex nihilo, nihil (dal nulla, nulla). Leggendo l’intervento e la richiesta avanzata attraverso gli organi di stampa dai consiglieri provinciali di minoranza del Pd circa la necessità di indire un tavolo tecnico per dar vita ad un progetto di riqualificazione della zona compresa tra l’abitato di Paganica ed il Santuario della Madonna d’Appari, è questa la considerazione che mi viene da fare prendendola in prestito dalla saggezza latina”.

È quanto si legge nella nota dell’assessore alla Viabilità, Guido Quintino Liris.

“Capisco ma non giustifico, la necessità politica di strumentalizzare gli avvenimenti al fine di dare forma e corpo ad un’opposizione che risulti attenta e presente; a mio avviso però, occorrerebbe esserlo realmente sempre, al fine di non venir, poi, smentiti dai fatti. Mi spiego: in data 21 giugno 2012 ho convocato presso la sede dell’Assessorato alla Viabilità i rappresentanti politici del Comune dell’Aquila ed i rappresentanti delle Istituzioni interessate circa un incontro avente per oggetto: ‘Lavori di riqualificazione ambientale ed arredo urbano lungo l’abitato di Paganica ed il Santuario della Madonna D’Appari’”.

“Nessuno dei rappresentanti politici del Comune – ha proseguito – ha ritenuto opportuno partecipare alla riunione, demandando alla parte tecnica il compito di rappresentarli; se fossero stati presenti avrebbero avuto contezza della volontà unanimemente espressa di utilizzare le somme a disposizione, per un intervento di riqualificazione e valorizzazione ambientale propedeutico ad uno sviluppo turistico-economico-culturale di sicura ricaduta benefica per il territorio, così come previsto da progetto e come da richiesta della popolazione locale. A testimoniarlo il verbale del 27 giugno 2012”.

“Desidero, pertanto, rassicurare i signori Consiglieri Provinciali d’opposizione poiché l’attenzione al territorio, risvegliata in loro forse dalle polemiche di questi giorni circa i lavori alla galleria della Madonna d’Appari, è già “da tempi non sospetti”, oggetto di studi e progetti da parte dell’Amministrazione Provinciale che rappresento.
Capisco che la campagna elettorale per le elezioni del prossimo anno è già iniziata, ma sono oltremodo sorpreso che si erga a capopopolo, attraverso tutti i mezzi di comunicazione, anche l’assessore comunale Stefania Pezzopane, rappresentante di una Giunta comunale che ha ‘snobbato’ l’incontro da me promosso un mese e mezzo fa proprio sulla riqualificazione del comprensorio territoriale, che vede nel Santuario della Madonna d’Appari il suo fiore all’occhiello”.

“Cavalcare l’onda delle polemiche, sposare cause valutandone solo il ritorno in termini elettorali per vastità di territorio e numero di abitanti, strumentalizzare la sensibilità della popolazione, occupare pagine di giornali erigendosi a difesa del bene comune (per poi tirarsi indietro, vedi ex Asilo Comunale) è sicuramente d’impatto e d’effetto; operare con scelte concrete, realizzare interventi e modifiche, espone maggiormente a critiche ed attacchi, ma si sa, ‘ex nihilo, nihil’”.

“Per quanta mi riguarda, le polemiche politico partitiche devono lasciare il passo ai problemi veri, alle emergenze amministrative, ai bisogni, alle idee, alle proposte e alle sensibilità provenienti dal territorio, che è stanco di vedere le proprie ricchezze diventare oggetto di scontro politico”.