L’AQUILA – “Ho acquistato una notevole quantità di vasi di plastica, di tutte le dimensioni, che si dovrebbero adattare a ogni situazione. Chi ha subìto furti nei cimiteri di oggetti in rame sulle lapidi dei propri cari può venire a prenderli gratuitamente”.
È questo l’annuncio che lancia tramite AbruzzoWeb Giacomo Taffo, esponente della nota ditta aquilana di onoranze funebri, dopo aver ricevuto decine e decine di persone, giovani e anziani, che si lamentavano dei furti alle tombe dei propri cari di portalumini, lampade e portafiori in rame.
“In ufficio è un continuo via vai di persone che chiedono i vasi perché glieli hanno rubati, ne arrivano una decina al giorno dall’Aquila, ma anche Ocre, Scoppito – spiega Taffo – Abbiamo così deciso di acquistarne in plastica e donarli gratuitamente, così siamo sicuri che non i ruberà nessuno”.
“Ne ho preso un grande quantitativo, di misure e grandezze diverse – continua – a vaschetta, a vaso normale, per tutte le necessità, e se un tipo specifico non lo abbiamo lo possiamo ordinare, sempre gratuitamente”.
Come spiega l’imprenditore, la plastica ha il solo problema che l’inverno, se contiene un liquido, tende a spaccarsi, “ma ne abbiamo comprati talmente tanti che potremo comunque sostituirli”.
Il problema dei furto di rame ha iniziato a gravare sull’Aquila poco dopo il terremoto: non spariscono solo portafiori, canale e lettere dei nomi dei defunti, ma anche tutto il rame lasciato nei cantieri degli edifici lesi dal sisma che sono ora in ricostruzione.
È, infatti, all’ordine del giorno, la denuncia dei capocantiere che scoprono l’assenza di canale di scolo, fili e bobine.





