L’AQUILA – L’Aquila famosa per il freddo, ma nel mondo c’è chi al freddo lascia le penne.
Se dalle nostre parti capita di lamentarsi per le temperature che scendono sotto lo zero, sul Gran Sasso anche a -40, dovremmo guardare al freddo siberiano che sta dilaniando la Russia, dove il gelo ha ucciso più di cento persone negli ultimi due giorni e costretto al ricovero migliaia, tra assideramenti e ferite causa ghiaccio.
A Mosca, tanto per non farsi mancare nulla, termometro a -30. Scuole chiuse fino a nuovo ordine ovunque.
“Quasi il 100 per cento della superficie della Russia è coperto da neve – riporta il sito 3bmeteo.com – dalla Siberia agli Urali, al Mar Baltico, sulle sponde del Mar Nero e Mar Caspio. Un inizio inverno particolarmente rigido dovuto principalmente per la prolungata presenza dell’anticiclone russo-siberiano, unitamente al forte effetto albedo indotto dalla presenza di neve al suolo. Su numerose località della Siberia si sono toccate punte fino a -45 gradi: -43 a Balatha, -42 a Suhobuzimskoe e Pirovskoe, -41 a Nazimovo; le cose non vanno meglio sulla Russia più occidentale, dove a San Pietroburgo la temperatura non sale al di sopra dello zero almeno da una settimana ed ha raggiunto nella notte valori di -19°C. Giornate di ghiaccio anche a Mosca, dove la massima nella Vigilia di Natale non ha superato i -18 e nella notte è scesa fino a -24″.





