L’AQUILA – “Stop demagogia, Cimoroni fuori luogo”.
Lo dichiarano, in una nota congiunta, il portavoce comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia e il capogruppo in Consiglio comunale, Giorgio De Matteis, in risposta al consigliere comunale di L’Aquila Chiama, Carla Cimoroni, che in una nota dichiara: “Proponiamo che il valore economico e sociale degli immobili pubblici sia utilizzato per innescare politiche di rigenerazione urbana, per far crescere la nostra economia e non per avviare l’ennesima speculazione a favore di qualche fondo di investimento”.
“Esistono due modi di interpretare l’attività amministrativa e politica. In questo Comune, per anni, si sono gestite politica e amministrazione con superficialità e sciatteria, con danni che sono sotto gli occhi di tutti. Ora è il tempo di gestire la cosa pubblica con serietà e accortezza, senza più prendere in giro i cittadini”, aggiungono i due esponenti di Fratelli d’Italia.
“Con questo – proseguono – intendiamo dire che le proposte fatte nei giorni scorsi del consigliere Cimoroni, che tanto si è affannata in dichiarazioni fuori luogo, testimoniano come il modello ‘grillino’ non faccia altro che modificare la realtà dei fatti, con demagogia e senza risultati. È clamorosamente falso, per esempio, che si voglia mettere in difficoltà chi, come dice la consigliera, opera e ha operato per anni sul Gran Sasso tra incredibili difficoltà create dalla passata amministrazione”.
“Infatti – spiegano – sono state messo in campo azioni che hanno consentito di avviare la programmazione in anticipo e iniziare a immaginare un alleggerimento dei tributi, cosa che è stata realmente fatta. Certo, non si tratta di un intervento risolutivo perché aziende e famiglie soffrono il peso di una tassazione generale elevata, frutto di politiche dissennate degli anni precedenti. L’impegno di questa Amministrazione è quello di continuare su questa strada, affinché da un lato venga assicurato il rigore dei conti e dell’altro si individui una strategia di riduzione complessiva del carico fiscale”.
“Una prima inversione di rotta, non decisiva ma che fornisce un segnale chiaro, è quello della riduzione della Tari del 9.33% per le utenze domestiche e del 20% della Tasi per le attività produttive, dopo ani di inattività sul settore tributi che, anzi, nel 2016 vide un aumento della tassa sui rifiuti di oltre il 20% per un pasticcio consumato tra Comune e Governo, entrambi a guida Pd”, sottolineano ancora i due.
“Quest’anno, invece, un’interlocuzione accorta e tempestiva con il sottosegretario Paola De Micheli da parte del sindaco Pierluigi Biondi ha portato ad avere, già da novembre, il fondo per il riequilibrio di bilancio da 10 milioni di euro – aggiungono Malafoglia e De Matteis – Un traguardo mai raggiunto in passato, come può testimoniare l’ex assessore al Bilancio Lelio De Santis che, per aver denunciato i guasti e i problemi che avrebbe determinato lo stanziamento per le minori entrate dopo l’approvazione della legge di stabilità, fu cacciato dalla Giunta. Ogni commento, in tal senso è superfluo”.
“Oggi, nonostante i tentativi maldestri e sgangherati di Cimoroni e compagni, che continuano a mistificare la realtà, noi intendiamo stabilire con la cittadinanza un patto di correttezza e chiarezza che ci porterà, sia pure con le difficoltà che potranno essere riscontrate in corso d’opera, a dare quelle risposte che questa città ha atteso, invano, per anni – concludono – Quindi basta demagogie, basta prese in giro degli aquilani, ma solo chiarezza e concretezza, motivi per i quali ancora oggi ringraziamo l’intera cittadinanza per l’onore concessoci attraverso il voto del 25 giugno scorso che ci permette di governare”.






