L’AQUILA – Un cavo teso nel vuoto, sopra un ardito funambolo e sotto il fossato del Castello cinquecentesco.
È questa la scena cui ha assistito ieri sera un folto gruppo di curiosi all’Aquila.
Il protagonista dell’impresa un giovane di Sesto (Bolzano) in alta Val Pusteria, non nuovo a questo genere di azzardi.
Il suo nome è Armin Holzer e ha già fatto parlare di sé quando, insieme all’austriaco Reinhard Kleindl, aveva addirittura percorso su una fettuccia di nylon complessivamente 130 metri sulle Tre Cime di Lavaredo.
La bizzarra occupazione è un vero e proprio sport che ha perfino un nome: highline, anche se andrebbe praticato a un metro di altezza e non in condizioni di oggettivo pericolo come accaduto ieri sera nel capoluogo.



