L’AQUILA – “Abbiamo inviato al Protocollo del Comune dell’Aquila due missive con richiesta di accedere agli atti relativo all’insediamento degli assegnatari degli alloggi di Pettino in Via Degli Sfrizzoli, con il contributo del Fondo Immobiliare e l’altra con richiesta di un incontro con l’amministrazione per chiarire gli aspetti relativi al trasferimento delle 70 famiglie che vivono negli alloggi. Ad oggi nessuna risposta è pervenuta e i locatari hanno chiesto a questo sindacato di incidere maggiormente verso l’Ente per dare risposte certe e condivise ai locatari”.
Lo scrive in una nota il segretario provinciale di Assocasa Ugl, Franco Marulli, che ieri ha dato il via a una raccolta firme tra gli inquilini.
“Sono scese dagli alloggi 34 famiglie, nel giro di un’ora – scrive – apponendo la propria firma alla sottoscrizione per sollecitare l’incontro con il Comune. Copie che fornisco volentieri alla stampa e che sarà mia premura inviarle. I malumori registrati sono molteplici, dalla mancata comunicazione di questo imminente esodo e a tutte quelle problematiche che comporta questo ennesimo ‘scasamento’”.
“Alcune famiglie – si legge ancora – hanno il contratto in scadenza fra un anno solare, altre chiedono che fine farà la mobilia in loro possesso, comprata con sacrifici e debiti da ripianare? Altri chiedono quali sono i criteri temporali per lasciare gli alloggi?Alcune famiglie hanno iscritto i propri figli nei plessi scolastici più vicino alla residenza affrontando la spesa per i libri indicati da quella scuola. Ad altre famiglie è stato prospettato lo spostamento nel progetto C.a.s.e. con il pagamento del canone ancorato ai metri quadrati e non alla dichiarazione dei redditi”.
“Una famiglia – spiega Marulli – ci ha riferito che nell’alloggio occupato, paga in base al reddito euro 67. Nella proposta di spostamento a Coppito 3 verrebbe a pagare, in base ai metri, 64 mq2 , 228 euro mese. Ci sembra doveroso affermare che era necessario un sondaggio preventivo per capire le criticità delle famiglie e trovare soluzioni”.
“Siamo scesi in piazza per ascoltare la gente e non per farci belli o cercare visibilità conclude rivolgendosi al sindaco Massimo Cialente – I suoi concittadini vogliono trasparenza e certezze dei propri diritti e doveri e non cercano scappatoie. Le famiglie aspettano questo incontro, solleciti i suoi uffici affinché una delegazione venga ricevuta”.






