L’AQUILA – Continua la polemica senza fine a distanza tra il sottosegretario Carlo Giovanardi e il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.

Al centro della querelle i fondi per le politiche della famiglia.

“Rispondo, spero per l’ultima volta, alle inaccettabili insinuazioni e provocazioni del sindaco dell’Aquila Cialente.

“Il bando – spiega Giovanardi – è stato emanato solo ora perché dal momento in cui furono stanziati i fondi, con il decreto legge del 28 aprile 2009, al 1° febbraio 2010, quando la Protezione civile ha esaurito il suo impegno diretto sull’Aquila, malgrado le nostre ripetute insistenze e visite in loco, durante le quali il sindaco Cialente ci aveva portato a visitare l’area ex Onpi, nessun progetto era stato presentato”.

Secondo Giovanardi, “soltanto alla metà del 2010 il Comune dell’Aquila ha presentato una proposta per quell’area, il cui relativo protocollo è stato sottoscritto dal dipartimento della famiglia alla fine del 2010, quando è stato perfezionato il relativo piano di fattibilità, con l’impegno della somma di oltre 3 milioni di euro”.

“Passata, pertanto, la fase della prima emergenza – prosegue – e avendo avuto sia dal Comune che da altre realtà soltanto altre proposte generiche, ma nessun progetto che avesse i necessari requisiti di fattibilità, e il sindaco Cialente ci informa che la Procura dell’Aquila si stava interessando alle modalità di presentazione dei progetti, ben volentieri i competenti uffici del dipartimento hanno aderito alla proposta del presidente Chiodi di emanare un bando che dia a tutti i comuni la possibilità, entro un mese, di presentare progetti che, naturalmente, devono essere in piena sintonia con le finalità per le quali il dipartimento Famiglia ha stanziato due anni fa la somma complessiva di 12 milioni di euro”.

LA PEZZOPANE: ”IL BANDO DI CHIODI E’ UN AUTOGOL”

L’AQUILA – Dura replica dell’assessore comunale alle Politiche Sociali Stefania Pezzopane al sottosegretario Carlo Giovanardi, che nei giorni scorsi aveva risposto piccato ai siluri lanciati sul tema del sociale nel capoluogo in un’intervista ad AbruzzoWeb dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

“Giovanardi – si legge nella nota – venga all’Aquila per capire quali sono le reali esigenze delle famiglie e per parlare con il Comune e le associazioni di volontariato”.

“Il diaologo – ha aggiunto Pezzopane – con il commissario Gianni Chiodi lo sta portando fuori strada”.

“Chiediamo un confronto vero – prosegue – e la revoca immediata del bando emanato tardivamente da Chiodi”.

In particolare la Pezzopane mette sul piatto la questione delle proposte progettuali “che il Comune dell’Aquila ha da tempo inviato al governo e al commissario Chiodi, basate sulle reali esigenze della città”, e sull’inattualità del decreto numero 39 convertito in legge, datato aprile 2009 e che non contempla le priorità attuali.

“C’è bisogno di servizi sociali – continua Pezzopane – soprattutto nelle vicinanze del progetto C.a.s.e., che rischiano di diventare dei quartieri dormitorio. Il bando emanato da Chiodi è un autogol, oltretutto mancano i criteri per la valutazione delle proposte e non c’è traccia della lettera ‘D’, che prevedeva atri interventi di tipo sociale, progetti di cui il nostro territorio ha davvero bisogno ma che non potranno più essere proposti. In questo modo la ricostruzione non ripartirà mai”.

SINDACO VILLA SANT’ANGELO: ”POLEMICHE PEZZOPANE SONO DEMORALIZZANTI”

VILLA SANT’ANGELO – “Le polemiche messe in piedi dal sindaco dell’Aquila e dall’assessore Stefania Pezzopane in merito alle risorse messe a disposizione dal dipartimento della Famiglia, i cosiddetti ‘fondi Giovanardi’, sono altamente demoralizzanti”.

Lo afferma in una nota Pierluigi Biondi, sindaco di Villa Sant’Angelo, paese dell’Aquilano, che plaude al bando messo in piedi dalla struttura commissariale contestato dall’amministrazione comunale del capoluogo.

“Forse – attacca – è ora che qualcuno spieghi ai vertici del Comune che non si trovano dentro la reggia di Versailles e ai cancelli non c’è un popolo di straccioni che reclama un po’ di pane. I sindaci dei comuni del ‘cratere’, in questi due lunghissimi anni, consapevoli della priorità che rappresenta la ricostruzione dell’Aquila, sono stati zitti e al lavoro, con l’unico obiettivo di guadagnarsi sul campo un trattamento di pari dignità e poter fare il bene dei propri paesi. Senza proclami, senza reclami”.

“Siccome, però – prosegue Biondi – a voler fare troppo i buoni si rischia di passare per fessi, annunciamo che siamo stufi. La città-territorio, di cui molti si sono riempiti la bocca, nonostante gli sforzi dell’assemblea dei sindaci dell’area del ‘cratere’ e nonostante la storia di questa meravigliosa città, fondata dai castelli del contado, non rimane altro che un concetto vuoto, buono solo per qualche campagna elettorale”.

Il primo cittadino inferocito prosegue citando alcuni dati. “Su un totale di 12 milioni dei ‘fondi Giovanardi’ – snocciola – 3,1 sono già stati incassati dal Comune dell’Aquila per il progetto relativo all’edificio ex Onpi e con il decreto emanato dal commissario Gianni Chiodi avrà la possibilità di richiederne altri 3,5 per un totale di 6,6 milioni, ben oltre la metà delle risorse a disposizione”.

Per Biondi “è del tutto legittimo e condivisibile, quindi, che il commissario, con procedure trasparenti e regole precise, dia la possibilità al resto dei comuni del ‘cratere’, che comunque rappresentano il 50 per cento della popolazione colpita dal terremoto, di poter presentare progetti per l’utilizzo dei restanti 5,4 milioni”.

“Chi nega questo diritto – conclude – o è in malafede o non si è reso conto che il sisma non si è fermato al confine delle mura cittadine”.

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