L’AQUILA – Un bando per la selezione del personale di segreteria inaccessibile. Questa volta, contrariamente a quanto accade di solito, i problemi non riguardano i contenuti quanto le modalità per parteciparvi.

Parliamo dell’avviso elaborato dalla Fondazione mista pubblico-privata Its “Efficienza Energetica – L’Aquila”, che annovera tra i soci fondatori diversi istituti superiori dell’Aquila e di Avezzano, l’Università  del capoluogo e società private. Presidente della Fondazione risulta Gianna Colagrande, ex dirigente scolastico dell’Itis.

In tempi in cui un posto di lavoro è sempre più un miraggio, qualsiasi piccola opportunità viene presa al volo. Figuriamoci un bando per un incarico di collaborazione, legato al progetto “Corso di specializzazione post-diploma biennio 2013-2015”, per la durata di un anno, prorogabile a due, per un importo massimo di 10 mila euro.

Un’opportunità ghiottissima. Peccato che partecipare alla selezione fosse quasi impossibile. L’avviso è comparso il 20 novembre sul sito della fondazione (www.itsenergia.org) e solo lì era possibile scaricare il file per consultarlo. Appena però qualsiasi utente provava il download, ciò che compariva era solo un messaggio di errore.

Alcune persone hanno provato a chiamare il numero indicato sul sito, al quale risponde il centralino dell’Istituto di istruzione superiore “Amedeo D’Aosta” (Itis). Ma nessuno ha saputo spiegare il perché di quell’anomalia. Dall’istituto tecnico hanno solo fatto sapere solo che la convenzione con la Fondazione non è stata rinnovata e che quindi del bando non ne sapevano nulla.

L’unica referente della Fondazione, hanno fatto sapere sempre dall’istituto tecnico, è la professoressa Daniela Allevi, impossibile però da rintracciare: dalla segreteria nessuno ha però voluto fornire il suo numero a chi ha chiamato per chiedere informazioni, visto che la stessa non era mai reperibile in sede.

Solo dal lunedì 25 (ben 5 giorni dopo la pubblicazione dell’avviso) è stato possibile scaricare il bando. Mentre nei giorni precedenti nel titolo del file (che era l’unica cosa leggibile) è apparsa come data di scadenza per la selezione quella del 30 novembre, all’interno del documento è riportata quella del 26. Di fatto, agli aspiranti candidati è stato dato un solo giorno di tempo utile per compilare il modulo, allegare un curriculum vitae, una copia del documento d’identità e consegnare la domanda.

Peccato che anche a questo punto siano sorti altri problemi.

Tre infatti le opzioni di consegna della domanda: invio tramite raccomandata (ma i tempi erano evidentemente strettissimi); oppure la presentazione a mano presso la sede della Fondazione (indicata come in via Acquasanta n. 5), possibile però solo per la giornata del 25, in quanto il 26 c’è stata la nevicata che ha mandato in tilt l’intera circolazione stradale cittadina.

Infine, l’invio tramite di posta elettronica all’indirizzo [email protected]. Una modalità preferita da molti, più semplice e immediata, visto anche le evidenti difficoltà delle altre due.

Peccato (di nuovo) che la spedizione non sia possibile: probabilmente l’indirizzo non è più valido o fuori uso, fatto sta che a ogni invio, il massaggio torna puntualmente indietro.

Alla richiesta di spiegazioni per questo ennesimo inconveniente, dall’istituto tecnico nessuno ha saputo rispondere. Insomma, il bando è scaduto e la possibilità di un posto di lavoro, per molti, sembra sfumato.