L’AQUILA – Quello che sta per terminare è stato un anno non facile per la Fondazione Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, condizionato anche dall’esigenza di contribuire al superamento dei gravi problemi creati dal sisma del 6 aprile del 2009.

Durante il 2010, comunque, la Fondazione ha destinato alle erogazioni la somma di 2,8 milioni di euro, utilizzata sia per “progetti propri” che per “progetti presentati da terzi”.

“Paragonato alle erogazioni fatte dalle altre fondazioni non è molto – ha affermato il presidente della Fondazione, Roberto Marotta, durante la presentazione del bilancio –  ma rispetto alle difficoltà che abbiamo incontrato è significativo”.

Le difficoltà sono state causate essenzialmente da tre motivi, “la mancata distribuzione dei dividendi da parte della banca Carispaq, che non vive un momento facile – ha spiegato Marotta – un calo del rendimento dei tassi a livello internazionale e la svalutazione di circa due milioni di euro per gli immobili”.

Le risorse della Fondazione sono state indirizzate tendenzialmente alla “ricostruzione”: 700 mila euro, in particolare, sono stati destinati a interventi riguardanti il patrimonio culturale.

Tra le iniziative finanziate c’è l’adozione e il conseguente restauro della chiesa della Madonna Fore, per la quale sono stati impiegati 210 mila euro affinché si desse “un segno di rinascita, restaurando uno dei simboli dell’Aquila”, ha detto Marotta.

Sempre in relazione alla ricostruzione, la Fondazione è intervenuta nel restauro del settecentesco soffitto ligneo della Basilica di San Bernardino (300 mila euro) che va a completare l’intervento di recupero dell’intera chiesa, già iniziato dal Provveditorato alle Opere pubbliche e dal Ministero per i Beni e le attività culturali.

Marotta ha poi ricordato i 6 milioni di euro stanziati dall’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio) con un’azione di sistema che ha coinvolto tutte le Fondazioni italiane “e che è stata utilizzata per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, per le associazioni culturali, il patrimonio culturale e l’Università dell’Aquila”.

La Fondazione Carispaq ha finanziato anche progetti negli altri territori della provincia.

Per la Marsica sono stati erogati 200 mila euro da aggiungersi ai 400 mila già stanziati in precedenza per l’acquisto di una strumentazione Tac-Pet per le cure oncologiche di ultima generazione, che andrà nell’ospedale civile di Avezzano.

Anche a  Sulmona e nell’area peligna la Fondazione è stata presente, in particolare con il contributo alle spese organizzative della visita di Papa Benedetto XVI del 4 luglio scorso, con l’erogazione di 110 mila euro.

“Nonostante il calo di rendimento degli investimenti finanziari, dovuto a una situazione di generale incertezza nel tessuto economico cittadino – ha ribadito il presidente Marotta – per il 2011 prevediamo di mantenere inalterato il livello di erogazioni , grazie al parziale utilizzo del fondo di stabilizzazione”.

Per l’anno prossimo Marotta ha auspicato anche di poter tornare nella sede storica di corso Vittorio Emanuele II. “Le risorse ci sono, speriamo di poter iniziare presto i lavori”, ha detto.

Nella giornata di oggi, oltre alla presentazione del bilancio c’è stato il passaggio di consegne tra Ernesto Macioci e David Iagnemma, il nuovo segretario generale della Fondazione, nominato all’unanimità dal Cda nella seduta di ieri.

“Il mio approccio sarà di assoluta continuità con quanto fatto finora – ha detto Iagnemma – Tenterò inoltre di portare innovazione nei sistemi di gestione dei processi informatici per una maggiore interazione con il territorio tramite il portale web”.

La Fondazione per il 2011 metterà a disposizione la somma di 500 mila euro per progetti terzi attraverso l’apposito bando pubblico che scadrà entro il 28 febbraio 2011, bando che sarà consultabile sul sito www.fondazionecarispaq.it.