L’AQUILA – Centinaia di cittadini aquilani hanno affollato la chiesa delle “Anime Sante” in piazza Duomo all’Aquila, per l’addio a Giuseppe Barattelli, capostipite della nota impresa di costruzioni.

Don Daniele Pinton, nella sua omelia, lo ha ricordato come “un uomo che ha fatto molto per la città, soprattutto mell’ultimo regalo che ha voluto fare alla sua comunità”.

Il riferimento è alla notizia dell’acquisto della Reiss Romoli da parte del noto imprenditore, “un ultimo gesto per la sua città – ha spiegato don Pinton – e per far tornare nelle mani degli aquilani un bene del territorio”.

Tantissimi gli amici, i parenti e rappresentanti del mondo dei costruttori che hanno voluto salutare per l’ultima volta “uno dei protagonisti della storia dell’Aquila, soprattutto nel post-sisma”.

Tra gli altri erano presenti: il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, l’assessore regionale Guido Quintino Liris, l’assessore comunale Fabrizia Aquilio, il presidente dell’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili) dell’Aquila, Adolfo Cicchetti, lo storico direttore dell’associazione Francesco Manni, l’ex presidente dell’Ance Filibero Cicchetti, il consigliere regionale Americo Di Bendetto, l’ex direttore generale della Asl L’Aquila-Sulmona-Avezzano, Rinaldo Tordera, l’ex presidente della Camera di Commercio Giorgio Rainaldi e il presidente del Centro turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli.

Ad unirsi al dolore della famiglia Barattelli e ai figli Ettore, Carlo e Raffaella, poi, una larga rappresentanza del mondo dei costruttori della provincia dell’Aquila, tra cui Aldo Del Beato, Stefano Cipriani e Corrado Chiodi. 

Commovente, infine, il ricordo del figlio Ettore, che ha voluto ricordare un episodio relativo al periodo del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, quando Giuseppe si è immediatamente preoccupato di contattare i figli affinché venisse chiuso il gas nei palazzi edificati da loro, questo a dimostrazione della propensione e la dedizione del costruttore aquilano verso il lavoro.