L’AQUILA – È pressoché conclusa la ricostruzione del palazzo delle Poste all’Aquila in piazza Duomo, nel cuore del centro storico.

Una ricostruzione particolare perché finanziata con fondi privati e non con i canonici contributi statali, dopo l’acquisto dello stabile da parte di un fondo immobiliare riconducibile all’imprenditore molisano Camillo Colella, più noto per essere patron della società Acqua Santa Croce che ha un’aspra vertenza lavorativa in corso con la Regione Abruzzo.

La facciata viene riscoperta in queste ore e restituisce un edificio perfettamente ristabilito. Ora si apre il dibattito sul suo futuro che, secondo quanto già anticipato da AbruzzoWeb, potrebbe avere una nuova destinazione.

La proprietà aveva infatti presentato una domanda per variare la destinazione d’uso dello stabile, puntando a realizzare una struttura ricettiva o direzionale: rigettata al mittente dal Comune che, per bocca del sindaco, Massimo Cialente, e dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, ha fatto sapere che il prerequisito per ogni cambiamento è che almeno al piano terra tornino le Poste.

Non le “Centrali”, ormai stanziate nell’insediamento di Centi Colella, ma quanto meno un ufficio postale, e sarebbe il primo a riaprire nel centro storico. Per l’amministrazione a inizio 2015 c’erano buone prospettive ma da allora il tema è rimasto sopito.

Ora, con la riscoperta del palazzo a lavori conclusi, e con una nuova istanza presentata dal gruppo Colella, tornerà sicuramente di stretta attualità.

Da capire, al contempo, anche il futuro delle Cancelle, se siano ricomprese, o meno, nello stesso lotto immobiliare, e quale futuro avrà uno degli scorci più belli e sottoutilizzati del centro cittadino.