L’AQUILA – Il presidente dell’associazione culturale Rilindja,  Abdula “Duli” Salihi, in occasione della conclusione del Ramadan e della festa di “Eid al-Fitr”, rivolge  un messaggio alla comunità musulmana dell’Aquila e dell’Abruzzo e richiamando i valori del dialogo, del rispetto reciproco e della convivenza.

Anche quest’anno”, dichiara,  “desidero far pervenire ai oltre 3.000 musulmani residenti all’Aquila e ai oltre 55.000 presenti in Abruzzo i miei auguri personali e quelli del direttivo dell’associazione culturale Rilindja per una serena conclusione del mese di Ramadan e per un gioioso “Eid al-Fitr”, la festa che segna l’interruzione del digiuno. Quest’anno la ricorrenza cade tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo. La differenza nelle date dipende dall’avvistamento della luna crescente, che può avvenire in momenti diversi a seconda della posizione geografica, determinando così uno scarto di un giorno tra Paesi diversi”.

“Non possiamo non tenere conto del momento storico che stiamo vivendo, profondamente segnato da violenza e conflitti. Proprio per questo siamo chiamati, a maggior ragione, a vivere questo tempo di preghiera con uno spirito autentico, sia per i cristiani nel periodo della Quaresima sia per i musulmani durante il Ramadan”.

“È necessario superare quel senso di impotente rassegnazione che troppo spesso sembra prevalere tra le persone e riportare al centro dell’attenzione la conciliazione tra i popoli, attraverso il dialogo e il confronto. Dobbiamo farlo anche attingendo alla forza spirituale maturata nel corso di questo mese sacro, così significativo per entrambe le comunità”.

“Desidero inoltre ringraziare le aziende che, con sensibilità e rispetto, hanno concesso ai lavoratori musulmani un giorno libero in occasione di una festa così importante. Si tratta di un gesto di rispetto, nobiltà e umanità che contribuisce a rendere il capoluogo d’Abruzzo un esempio positivo di inclusione, rispetto delle differenze, convivenza pacifica e integrazione”.

Per i musulmani che vivono all’Aquila, la giornata è iniziata  all’alba, più precisamente alle 6.50, con la preghiera nei luoghi di culto della frazione di Bazzano e del quartiere di Pile. Alla preghiera seguiranno le visite ai familiari e il tradizionale pranzo in famiglia.