L’AQUILA – “Non tutti sanno, che in Abruzzo sono presenti due sezioni del Tar, la sede dell’Aquila e quella distaccata di Pescara. Nel 2015, il governo Renzi varò un provvedimento legislativo che prevedeva l’accorpamento alla sede dell’Aquila, degli uffici di Pescara. Il Tar dell’Aquila non ha potuto fare udienza, perché dei tre giudici rimasti, uno era indisponibile e non si è raggiunto il numero minimo per la formazione del collegio”.
È quanto ha dichiarato l’avvocato aquilano Fausto Corti, candidato consigliere nella lista del M5s alle prossime elezioni comunali dell’11 giugno e imputa questa mancanza alla senatrice dem Stefania Pezzopane, “tale operazione è stata impedita dalla senatrice Pezzopane, la quale si è profusa in parlamento per approvare l’emendamento che escluse il Tar di Pescara dal novero delle sedi destinate alla soppressione, ed ella stessa non mancò di vantarsi di una simile impresa dichiarandosi molto soddisfatta del risultato”.
“Per la nostra città questo trasferimento – ha aggiunto – sarebbe stata una manna, visto che avrebbe significato il trasferimento di un ufficio con una decina di impiegati e con tutto l’indotto che ne sarebbe conseguito per la presenza dei giudici ed avvocati”.
“In buona sostanza – ha proseguito sempre Corti – l’unica volta nella storia regionale in cui un ufficio pubblico si sarebbe dovuto trasferire da Pescara all’Aquila, la senatrice Pezzopane ed il Pd lo hanno volutamente impedito, gli stessi che non hanno speso neppure una parola quando la sede dell’Arap è stata assegnata a Pescara, o quando la Soprintendenza è stata trasferita a Chieti”..
“Oltre a dare un quadro esatto della condizione – ha ribadito – del sistema giustizia della nostra città, che versa in uno stato quasi comatoso, quanto accaduto stamani consente di ricordare un episodio che è passato quasi sotto silenzio all’epoca ma che è decisivo per comprendere come e da chi la nostra città è stata governata in questi anni”.
Un atteggiamento autolesionistico che dimostra secondo il candidato consigliere, “come la classe dirigente del centro-sinistra sia indifferente agli interessi della nostra comunità, al punto da considerare un successo l’aver conservato a Pescara quelle che le rea stato destinato alla nostra città dal governo centrale”.
“È necessario – ha ribadito in conclusione – ricordare bene certi fatti, prima di tornare a votare per questa gente”.






