L’AQUILA – Domani, martedì 19 agosto, la facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila avrà 50 anni.

Risale infatti al 18 agosto del 1964 la firma del decreto di pareggiamento dei corsi di scienze e il biennio di ingegneria, firma del presidente della Repubblica supplente, Cesare Merzagola. Il primo corso di laurea fu in Ingegneria civile, la prima sede dell’università toccò a Palazzo Carli. Oggi, la sede è tornata nella sede ‘moderna’ di Roio con alcuni corsi, a distanza di cinque anni dal sisma del 2009 che la danneggiò seriamente.

Il 14 settembre 1964, riporta il quotidiano Il Messaggero, il ministro dell’istruzione Luigi Gui, con una visita all’Aquila, diede il crisma dell’ufficialità alla nascente università, il cui fondatore, Vincenzo Rivera, divenne il primo rettore dell’Ateneo.

Il ruolo di preside di facoltà andò subito a Giovanni Schippa, considerato la memoria storica dell’Università dell’Aquila, che poi divenne anche rettore di Ateneo. 

“Io sono stato il primo docente chiamato da Rivera – le parole di Schippa al Messaggero – Era un uomo di grande visione, lui prima di tutto creava gli istituti di ricerca e poi i corsi di laurea. Se l’Università è cresciuta così tanto, lo si deve proprio a lui e alla sua lungimiranza”. 

“Caro professore, mi disse – ricorda quindi Schippa – lei è venuto a fare il pioniere”. 

Ma per arrivare alla creazione della facoltà, la strada non fu delle più semplici. 

Alla fine di gennaio del 1964, viene spiegato, il Consiglio superiore della Pubblica istruzione, dopo le vibrate proteste dell’intera regione e della marcia su Roma del 1961, aveva espresso parere favorevole alla costituzione delle due università abruzzesi. In quel periodo all’Aquila esisteva il magistero già riconosciuto e i corsi liberi di scienze e del biennio di ingegneria. Il 4 aprile 1964 il consiglio superiore esprimeva parere favorevole alla parificazione dei corsi di scienze fisiche e matematiche e del biennio propedeutico di ingegneria.

“Si realizzavano così le condizioni per la costituzione di un’Università all’Aquila perché ormai vi erano due facoltà, condizione fondamentale secondo la norma. Per arrivare poi al decreto del 18 agosto del 1964”, si legge sul quotidiano.

Da Palazzo Carli, poi, la sede venne spostata a via Verdi, sempre in centro storico, nell’ex caserma dei carabinieri, prima di trovare posto nella pineta di Monteluco, a Roio, nel settembre del 1969.