L’AQUILA – Finalmente restituita alla città dell’Aquila la struttura residenziale per anziani ex Onpi, chiusa dal 6 aprile 2009 per i danni riportati a causa del terremoto.

Una superficie di 16.500 metri quadrati, per una struttura costata 12 milioni di euro che comprenderà 240 posti letto, a fronte dei 108 diponibili prima del sisma, dotata di aree “social housing” per l’accoglienza delle ragazze-madri e di un nucleo per la cura dei malati di Alzheimer che comprende 12 posti letto, grazie all’inglobamento dei locali dell’ex facolta di Scienze motorie.

“Nel costo totale sono comprese anche le somme dette ‘a disposizione dell’amministrazione’ come Iva, e spese tecniche – ha spiegato Donato Carlea, provveditore interregionale alle Opere pubbliche – Una struttura costata circa 700 euro al metro quadrato: sono prezzi molto contenuti se si tiene conto del grado di rifinitura di quest’opera che possiamo definire più che dignitosa”.

La retta giornaliera sarà di 25.82 euro al giorno per le persone autosufficienti, parzialmente e totalmente non autosufficienti, “per un totale mensile di 775 euro – ha aggiunto Fabrizio Giannangeli, direttore dell’istituzione Centro servizi per anziani – Per queste ultime la Regione integra la retta con 37,95 al giorno”.

Una struttura recuperata a tappe intermedie: nel 2011, infatti, sono stati riaperti il bar e il ristorante. “Abbiamo recuperato ristorante e bar per l’utenza esterna – ha proseguito Giannangeli – Poi siamo passati ad un ulteriore step per altri 40 posti letto. Arriveremo con altri due step a 120 posti”.

Finisce l’attesa per gli ospiti della struttura che dal 2009 sono stati trasferiti fuori regione: dei 60 anziani che hanno dovuto abbandonare la residenza il 6 aprile 2009, ben 39 oggi si trovano a Sora, mentre gli altri hanno fatto ritorno nelle case delle loro famiglie d’origine.

“Oggi si riconsegna il primo gruppo C – ha affermato il vice sindaco Roberto Riga – Tra qualche settimana gli anziani che si trovano a Sora potranno rientrare in questa struttura. Una pagina positiva della storia dell’Aquila, nonostante i ritardi ascrivibili alla normale burocrazia. Volevamo riavere una struttura bella e adeguata alle esigenze degli anziani”.

Attualmente in corso i lavori per la Rsa che sarà realizzata dalla Asl n1 Avezzano Sulmona L’aquila negli ex locali dell’Università dell’Aquila e per il nucleo per la cura dei malati di Alzheimer.

“Parte dei fondi per la realizzazione della Rsa che sono 2.2 milioni di euro sono stati reperiti anche grazie al nostro impegno – ha sottolineato Giannangeli – L’ultimo corpo per il centro Alzheimer sarà recuperato in parte entro la fine di agosto. La seconda parte di quest’opera sarà portata a termine entro la fine dell’anno con un secondo finanziamento di un milione di euro, sul quale adesso c’è un ricorso pendente da parte del Comune. L’esito della definizione di questo ricorso ci consentirà di aprire anche quest’ulteriore nucleo”.

“Siamo stati tra i primi a ridare alla città un luogo così – ha commentato Venanzio Gizzi, presidente del Centro servizi anziani – Un risultato reso possibile grazie al lavoro congiunto dell’amministrazione comunale e del nostro cda. Da domattina avvieremo tutte le procedure per il rapido funzionamento della struttura”.

“Andremo avanti fino a farne una struttura pilota in Italia, dalla quale partirà inoltre una nuova forma di assistenza domiciliare per anziani”, ha concluso il sindaco Massimo Cialente.