L’AQUILA – Il Consiglio di amministrazione dell’ex Onpi dell’Aquila, formato dal presidente della struttura Venanzio Gizzi e da Domenico Ciammetti, ha prorogato i contratti del personale fino al 31 dicembre del 2018.

Una boccata d’ossigeno dunque per chi lavora nella struttura sociale del Comune dell’Aquila che ospita e assiste circa 160 anziani, suddivisi tra i 40 non autosufficienti del Centro servizi anziani (Csa) a cui si aggiungono numerosi ospiti autosufficienti, quindi la parte Asl con gli 80 pazienti della Rsa Montereale (L’Aquila) spostati provvisoriamente nel capoluogo d’Abruzzo a causa degli ultimi terremoti.

“Siamo certi – afferma Gizzi ad AbruzzoWeb – che l’amministrazione comunale si farà carico di riflettere e ragionare sull’argomento”. I dipendenti dell’ex Onpi sono 25, di cui la maggioranza in somministrazione. 

Il contratto è stato prorogato a chi ha il contratto in Co.co.co., in attesa di una stabilizzazione che sembra non arrivare mai. 

“L’urgenza è sempre la stessa – aveva affermato Gizzi a questo giornale – ed è stabilizzare il personale in somministrazione fornito dalle agenzie interinali, quello che opera con contratti di collaborazione e quello che opera all’interno dei servizi appaltati. Fino ad oggi, però, ci siamo scontrati con le norme a dir poco stringenti sul pubblico impiego. Confidiamo però che l’argomento sia oggetto di interesse della nuova amministrazione comunale”.

“Sono a conoscenza della problematica e ne ho preso atto. Cercheremo una soluzione anche per questi lavoratori precari di cui nessuno, fino a oggi, si è interessato”, aveva assicurato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.