L’AQUILA – È stato ascoltato dai carabinieri dell’Aquila, Giovanni Aglioti, l’uomo proprietario del garage della palazzina popolare della frazione aquilana di Arischia dove martedì c’è stata una forte esplosione seguita da altre più piccole dopo che hanno preso fuoco materiali infiammabili.
Ai militari ha raccontato che stava facendo bricolage e che forse una scintilla ha innescato il fuoco che ha prodotto l’esplosione che ha ferito in maniera non grave lui stesso e altre due, probabilmente suoi parenti, che erano andati a soccorrerlo.
L’uomo è stato sentito a sommarie informazioni quindi non come indagato visto che l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Fabio Picuti è ancora contro ignoti.
I carabinieri stanno ultimando i rilievi per cui nei prossimi giorni rimetteranno una relazione che potrebbe sfociare in avvisi di garanzia.
Sull’uomo che di professione lavora nel campo dei fuochi di artificio potrebbe essere contestato il depositi abusivo di fuochi di artificio: molto dipenderà dalla relazione degli artificieri sulla natura del materiale infiammabile sequestrato e di quella dei vigili del fuoco. I miliardi oggi sono tornati nella garage per fare un altro approfondito sopralluogo.
Dopo l’esplosione sono state evacuate quattro famiglie per permettere i controlli sulle condizioni degli alloggi dell’azienda regionale per l’edilizia residenziale dell’Aquila.





