L’AQUILA – Hanno avuto inizio all’Aquila lunedì 16 e termineranno venerdì 20 settembre le attività dell’Esercitazione Grifone 2013.

Dopo aver fatto tappa in Calabria nel 2010, in Piemonte nel 2011 e in Sardegna nel 2012, gli uomini dell’Aeronautica Militare quest’anno sono giunti nel capoluogo abruzzese dove hanno organizzato una cinque giorni di esercitazioni presso l’Aeroporto dei Parchi ‘Giuliana Tamburro’.

L’esercitazione, organizzata sulla base dell’accordo Sar Med/ Occ (Mediterraneo Occidentale) stipulato tra Italia, Francia e Spagna, sta coinvolgendo anche le organizzazioni locali di volontariato come la “P.A. Gran Sasso Soccorso L’Aquila” che opera all’interno dello stesso aeroporto gestendo le operazioni di soccorso sanitario dello scalo.

Fondata nel 2009, in seguito all’evento sismico che ha scosso il capoluogo abruzzese, l’associazione operante sotto l’egida dell’Anpas Nazionale, con il suo Pma e i suoi volontari ( circa 50 a turnazione) si è resa parte attiva nel corso delle operazioni di recupero dei c.d. ‘Survivor’ che, soccorsi inizialmente dai militari e dagli uomini del soccorso alpino, sono stati prelevati in pista, stabilizzati e trasportati poi presso il Posto Medico Avanzato che, per tutto il periodo di apertura, è stato sempre affiancato nel campo dal ‘Role 1’ dell’A.M. che ha effettuato assistenza reale nelle operazioni.

Intento primario dell’esercitazione è sicuramente quello di addestrare personale di aria e di terra italiano e straniero nella pianificazione, direzione e gestione delle operazioni Search And Rescue (Sar), notturne e diurne in ambiente montano ed anche in condizioni metereologiche critiche, ma l’Aeronautica Militare non nasconde “anche una certa volontà di condivisione di esperienze e procedure”.