L’AQUILA – Proseguendo una collaborazione avviata già da alcuni anni, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell’Abruzzo e il Corpo Forestale dello Stato hanno svolto nei giorni 6 e 7 novembre una esercitazione congiunta per l’utilizzo dell’elicottero in attività di elisoccorso.
Il corso di aggiornamento ha visto impegnati presso il Centro Operativo Aereo CFS di Pescara venti tecnici di soccorso speleologico e in forra della XV Delegazione Speleo, assistiti da cinque tecnici di soccorso alpino della XX Delegazione Alpina e due medici del CNSAS.
Sabato 6 novembre, dopo i saluti dell’ing. M. Macino, responsabile del COA CFS di Pescara, i piloti elisoccorritori R. Fantacci e A. Di Lizia hanno illustrato le caratteristiche tecniche ed operative degli elicotteri in dotazione al CFS, l’influenza delle condizioni meteorologiche sulle operazioni di elisoccorso, le modalità di comunicazione tra gli aeromobili e i tecnici impegnati nei soccorso e le modalità di allestimento dei materiali di soccorso per il trasporto con l’elicottero.
Nel pomeriggio sono iniziate le esercitazioni pratiche con l’elicottero AB 412 Eagle16 in cui i tecnici di soccorso speleologico e di forra hanno effettuato prove di imbarco e sbarco sia in hovering che con verricello sotto la direzione dei piloti e tecnici della Forestale e dei tecnici elisoccorritori del CNSAS.
Al termine della giornata il dott. V. Bucci del CNSAS ha illustrato gli effetti sull’organismo dell’operatività di soccorso in quota con l’elicottero.
Domenica 7 novembre era prevista una esercitazione con imbarco delle squadre di soccorso presso il Centro di Educazione Ambientale “Antonio Bellini” a Penne e sbarchi con verricello a Cime delle Scalate, nel comune di Villa Celiera (PE).
Purtroppo la fitta nebbia che gravava in tutta la valle del Pescara ha impedito all’elicottero di raggiungere la zona operativa.
I tecnici hanno comunque effettuato l’esercitazione di recupero di un infortunato con le manovre proprie del soccorso in grotta.
Oltre che per la parte puramente addestrativa, le due giornate di operazioni sono state un importante momenti di confronto tra chi si occupa di soccorso in ambiente impervio, in cui è fondamentale l’intesa tra tra tutti gli operatori: piloti, tecnici di elisoccorso, soccorritori alpini e spelologici, medici, direzione delle operazioni, documentazione e comunicazioni con gli organi di stampa, supporto logistico.






