L’AQUILA – “Con il pensiero al clima della settimana appena conclusa non proprio adatto ad una escursione, i partecipanti all’ottava edizione della camminata organizzata dalla Proloco Piana di Rojo sono partiti scaldati da un sole meraviglioso. La partenza dalla chiesetta della Madonna di Corte a Roio Colle, splendido monumento del 1500 presentato per l’occasione da Giuliana Perilli“.
E’ quanto si legge in una nota di Domenico Totani, presidente della pro loco “Piana di Rojo”.
“La camminata ha toccato l’epicentro del tragico terremoto, nella prossimità di Colle Miruci e attraversato i borghi senza vita di Roio Piano e di S. Rufina, ammirando gli affreschi del suo piccolo gioiello, la chiesa di S.Rufina e S.Scolastica, ormai incastonata nei resti di una tragedia.
Passando per l’antico Roio Poggio ridotto in cumuli di pietre e salendo sul sentiero di Monteluco, attraverso la Via Crucis è arrivata all’interno della pineta di Roio dove presso il ritrovo degli alpini i numerosi partecipanti hanno gustato un pranzo ristoratore”.
“Al termine del pranzo le parole di Giorgio Totani hanno affrontato la nascita della pineta risalente al 1884, le parole dei componenti del gruppo della Protezione Civile, dell’Ana sez Jacobucci e del consigliere comunale Stefano Palumbo sono state di prospettiva e di speranza per il futuro della pineta poiché hanno rappresentato un invito e uno stimolo a fare, a partecipare, ad esserci. Un progetto di avvicinamento all’ambiente che ci circonda è stato proposto da Fabio Frutti e Giuseppe Ferella, riscoprendo quanto sia importante coniugare territorio ambiente e persone che vi vivono”.
“Ripercorrendo il sentiero all’interno della pineta, che nella parte distrutta fa scorgere distintamente la città dell’Aquila, i miei pensieri vagano dal presente al passato. Penso innanzi tutto che sia necessario e doveroso ringraziare per una giornata speciale tutti i partecipanti alla camminata, tutti i componenti della Proloco che hanno collaborato nella costruzione di questa escursione, il gruppo Alpini di Roio, i componenti della sezione CAI di l’Aquila”.
“La Proloco quest’anno ha scelto la pineta come meta del percorso con l’idea di riportare tra gli antichi e malandati pini, anche solo per poche ore, un po’ di vivacità, grazie anche ai bambini presenti che hanno scoperto un luogo simile ai boschi delle fiabe con una vecchia gabbia dei lupi e le architetture di un’epoca antica”.
“Spero vivamente che altre iniziative possano essere prese in futuro per rivalorizzare e rivitalizzare un patrimonio di tutti, un luogo che nei passati anni era meta frequentata abitualmente da roiani ed aquilani, rifugio di spensieratezza e serenità”.





