L’AQUILA -70 milioni da spendere in tre anni per ammodernare l’ospedale San Salvatore, creare nuovi spazi più funzionali per degenti ed operatori sanitari e rendere più efficienti i servizi di cura e gestione delle emergenze.

Sono gli ambiziosi obiettivi contenuti nel project financing illustrato dal manager della Asl Sulmona-Avezzano-L’Aquila, Giancarlo Silveri, nel corso di un incontro pubblico che si è svolto nello spazio polifunzionale “Casa Onna”, a cui hanno preso parte diversi sindaci del comprensorio aquilano.

“Siamo di fronte ad una prima ipotesi di studio di fattibilità dei lavori che ridisegneranno l’ospedale San Salvatore – ha spiegato Silveri –Si tratta di un percorso che, dall’approvazione del progetto, dovrebbe durare circa tre anni, ovviamente con le opere che andranno per step. I fondi saranno messi a bando con una gara europea dal momento dell’approvazione del progetto: la Regione, che ha mostrato un primo parere favorevole, dovrebbe approvarlo entro un mese, un mese e mezzo al massimo. Dopodichè si partirà con le procedure di gara”.

Tramonta, l’ipotesi di un nuovo ospedale negli spazi che ospitavano l’ex presidio ospedaliero di Collemaggio, preconizzata dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente: “Il sindaco Cialente – ha spiegato il manager –ha riconosciuto la bontà di questa iniziativa, rispetto a quella di costruzione di un nuovo ospedale. Perché non si stravolge il territorio, dal punto di vista urbanistico e del traffico e perché si interviene su qualcosa che già esiste, ed è, pertanto, più realizzabile”.

I NUOVI SERVIZI

Nel project financing presentato dall’azienda “Guerrato” sono previste diverse innovazioni: a partire da un nuovo parcheggio multilivello al coperto, con duemila posti auto.

Gli altri interventi riguarderanno: la realizzazione di un nuovo centro polifunzionale, una galleria tra l’edificio 2 e il 9, che saranno collegati al nuovo ingresso. Il ripristino e cambio di destinazione d’uso dell’edifizio “Delta 7 medico”, il ripristino dell’edificio “Delta Ch8” e un nuovo ‘Day surgery”.

Nel progetto sono contemplate opere per il recupero funzionale dell’edificio 1 e la realizzazione di nuovi spogliatori, riqualificazione tecnologica e adeguamento normativo per gli impianti meccanici esistenti, ottimizzazione del sistema di ascensori per facilitare l’accesso ai reparti.

Dal punto di vista esterno saranno realizzati una centrale 118, un’elisuperficie, un hangar, nuova recinzione, nuovi accessi e viabilità, videosorveglianza, collegamento alla chiesa dell’ospedale e sistemazione del verte

TEMPI E RISORSE

“Se entro un paio di mesi arrivasse il placet della Regione e la gara europea venisse conclusa in 7-8 mesi credo occorrano dai due anni e mezzo ai tre anni di lavori, che comunque saranno realizzati per ‘step’ e che non necessariamente saranno gli stessi contenuti nell’ipotesi che oggi presentiamo – spiega Giancarlo Silveri – Solo al termine del bando europeo si saprà quale sarà il progetto finale per l’ammodernamento del San Salvatore”.

I costi delle opere, salvo ribassi che potrebbero arrivare a seguito dell’aggiudicazione della gara, si aggirano sui 70 milioni:
“In questi casi una parte verrà messa  a disposizione dal privato che, tanto quanto come il committente, ha interesse affinchè i lavori si concludano nel più breve tempo possibile. Il resto sarà reperito attraverso la permuta dell’immobile ex Inam (attuale sede di Abruzzo Enginnering, ndr), grazie al rimborso della gestione alberghiera e all’utilizzo dei fondi ex articolo 20, che attualmente si aggirano attorno ai 22 milioni dei 45 inizialmente previsti per l’ospedale dell’Aquila. 27 milioni sono già stati utilizzati per far ripartire il nosocomio nel post terremoto”. (g.a.)