1. L’AQUILA – “Chi ama L’Aquila e ha gestito l’emergenza del post-terremoto terrà per sempre nella mente e nel cuore: ‘L’Aquila bella mai non po’ perire’”. E ancora: “Nessuno è riuscito a fare ciò che noi abbiamo fatto nella gestione del post-terremoto all’Aquila: in soli cinque mesi abbiamo consegnato le case a migliaia di vostri concittadini. Pensi che, a quasi un anno dal terremoto del Centro Italia, gli sfollati aspettano ancora e non hanno altro che sistemazioni di fortuna…”.
  2. Sono solo alcune delle dichiarazioni rilasciate nella lunga intervista concessa ad AbruzzoWeb da Silvio Berlusconi a giugno 2017, alla vigilia dei ballottaggi per le elezioni comunali che si sarebbero svolti, oltre al capoluogo di Regione, città dove ha lavorato da presidente del Consiglio nell’emergenza 2009, anche ad Avezzano (L’Aquila), Ortona (Chieti) e Martinsicuro (Teramo).

    Rispondendo ad Alberto Orsini in merito all’unità del centrodestra e alla candidatura a sindaco di Pierluigi Biondi, poi effettivamente eletto e riconfermato per il secondo mandato a giugno dello scorso anno, il presidente di Forza Italia rispose: “Se il centrodestra ha trovato l’unità sul nome del sindaco Pierluigi Biondi è perché è nostro desiderio fare tutto il possibile perché L’Aquila torni alla sua splendente bellezza nel più breve tempo possibile e soprattutto a una vera e piena normalità”.

    Inevitabile poi il confronto con quanto accaduto ad Amatrice e nel resto del Centro Italia bersagliato da forti scosse per tutto il 2016 e inizio 2017, pur senza tirarsi indietro alla domanda sui difetti di costruzione evidenziati da alcuni dei 4.450 alloggi del progetto C.a.s.e.: “il fatto che su alcune abitazioni, parliamo comunque di meno del 3% del totale, si siano registrati difetti di costruzione è una cosa di cui mi dispiaccio moltissimo. Ma che si parli di questo, e non del fatto che in poche settimane migliaia di persone hanno avuto un tetto solido e decoroso sulla testa è davvero scandaloso”.

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