L’AQUILA – “L’Aquila Calcio in serie B era un sogno ed è rimasto tale: se n’era parlato in una riunione, il Brescia e altre società erano a rischio, ma ormai credo sia tutto rientrato”.
Così ad AbruzzoWeb il presidente della società rossoblù, Corrado Chiodi, conferma l’anticipazione di questo giornale su una clamorosa ipotesi di ritorno “d’ufficio” in cadetteria dopo 80 anni, aggiungendo, però, il finale, che non è lieto.
Cionondimeno, la sola ipotesi della scelta dell’Aquila per un ripescaggio nel secondo campionato più importante dà una conferma del valore e della considerazione di cui nutre la società.
“Potenzialmente siamo ben considerati nel circuito della Lega Pro, hanno una buona considerazione di noi. Eravamo dispostissimi al ripescaggio, ma va bene anche così”, conferma Chiodi.
“Oggi come oggi la crisi è altissima, tutte le squadre soffrono in questo momento, a capo ci sono imprenditori che sono in grossa difficoltà – fa notare poi – Anche noi viviamo momenti difficili, ogni scadenza è una corsa all’ultimo minuto, però ormai siamo coscienti di questo e cerchiamo di fare fronte. A oggi non abbiamo mai ricevuto penalizzazioni, vuol dire che il nostro impegno è anche maggiore del dovuto”.
La forza della società, composta per lo più da costruttori, non dipende solo dalle fortune della ricostruzione post-sisma del capoluogo, è stato detto, ma certo averla a pieno regime darebbe una mano. Chiodi, dopo le scorse due estati di appelli, sembra ormai rassegnato a non sperarci più di tanto: “Quest’anno è come gli altri anni, siamo qua e cerchiamo di fare fronte agli impegni”, spiega semplicemente.
Sulla vicinanza delle istituzioni, registra un’unica, grossa carenza: “Aspettavamo lo stadio nuovo di Acquasanta come la manna dal cielo, purtroppo così non è stato, speriamo avvenga al più presto – sospira il presidente – Il fattore campo sarebbe risolutore, come punto d’attrazione, come risparmio di soldi per l’affitto degli altri impianti, insomma sarebbe stato un grosso aiuto”.
L’imprenditore a capo della società da 3 anni osserva per la prima volta la squadra che si va formando agli ordini del confermato mister Giovanni Pagliari per la prima volta nell’amichevole contro la Fermana.
“Mi sembra un’ottima formazione, c’è solo da fare qualche rifinitura con il nostro direttore, Ercole Di Nicola. La vedo molto competitiva questa squadra, più forte di quella dell’anno scorso, ora dobbiamo perfezionarla”, assicura.
Anche la società vive dei cambiamenti. “È entrato Ugo Mastropietro, un uomo di calcio che da tempo voleva entrare, adesso Paolini uscito e ha lasciato le quote. Mastropietro c’è stato vicino anche prima, ora lo sarà ancora di più”, conclude.
Proprio il nuovo socio conferma di essere stato “sempre vicino a questa società, il mio ingresso era una cosa voluta, ho aspettato i tempi giusti che ora sono arrivati. Mi sembra una buona squadra – dice sulla nuova creatura di Di Nicola – C’è qualcosina da ritoccare, da capire il modulo, da vedere gli Under, insomma c’è da lavorare, ma è competitiva. Vedremo chi resta e chi va via”.
“Il mio contributo sarà quello di stare ancora più vicino alla società e dare consigli nel bene di tutti, spero di saper dire la parola giusta al momento giusto. I soci hanno ben fatto negli anni passati e vanno confermati, l’attività di una società in qualsiasi campo più è continua meno si fanno errori – conclude – Bene si è fatto a confermare la struttura, speriamo in un buon campionato e di toglierci tante soddisfazioni”.






