L’AQUILA – Il Nucleo provinciale di Guardie Zoofile della Lega nazionale per la difesa del cane dell’Aquila ha effettuato, nei giorni scorsi, un sopralluogo presso il Circo Orfei che si era attendato nella zona di Monticchio, al fine di sincerarsi delle condizioni degli animali detenuti.
Le guardie, pur confermando “quanto le condizioni di cattività per gli animali selvatici siano indegne” non hanno riscontrato maltrattamento, come si legge in una nota della Lega del cane dell’Aquila che si è attivata per chiedere al sindaco Massimo Cialente di emettere un’ordinanza ad hoc per la tutela di questo tipo di animali e per gli eventuali futuri attendamenti di circhi.
Sono molte le città in Italia che da tempo si sono attivate in questo senso definendo alcune norme, inoppugnabili in quanto basate sulle raccomandazioni Cites, che i circhi devono obbligatoriamente rispettare nel trattamento degli animali selvatici, da non considerarsi semplici “linee guida”, quindi non obbligatorie, come accade normalmente.
Vietato, inoltre, l’utilizzo nei circhi di primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe e rapaci.
“Troviamo onestamente vergognoso che, nel 2013, le nuove generazioni debbano essere educate a spettacoli simili, invece di essere incentivate e spronate al rispetto, all’amore e alla tutela di tutto ciò che le circonda animali, ambiente e natura – conclude la nota – Auspichiamo, pertanto, che la nostra proposta venga presa in seria considerazione da parte del Comune dell’Aquila che, già in passato, si è mostrato sensibile nei confronti degli animali, adottando, fra i primi in Italia, un regolamento per la tutela, la detenzione e la circolazione di animali, nel lontano 2002, tuttora all’avanguardia”.





