L’AQUILA – Con il prologo della presa simbolica del palazzo di piazza Palazzo in cui era ospitato il ristorante ’Ernesto’, ha preso il via l’iniziativa “Vediamoci all’Aquila, Le donne terre-mutate chiamano”, in programma per qussto fine settimana.

Le organizzatrici, ’Le donne terre-mutate’ hanno appeso davanti al palazzo un manifesto di una cariatide e un nastro viola; quest’ultimo simbolo delle lotte delle donne dagli anni Settanta.

”Il palazzo che ospitava il ristorante – ha detto l’avvocato Simona Giannangeli – è di proprietà del Comune e quindi in futuro potrebbe diventare la ’Casa delle donne’. Con la nostra iniziativa abbiamo voluto far capire che la ricostruzione può partire anche dal centro e non si può pensare solo alla periferia”.

L’altra anteprima è prevista per venerdì 6 maggio: alle 18.30 alla Casa dello studente ’Fiori per non dimenticare’, la fiorista Lorenza Zambon utilizzerà i fiori per ’scrivere’ ”Mai più”; alle 19.30 alla Fontana delle 99 cannelle con ’Un rito per rifondare la città’ con Luisella Véroli e a chiudere a piazza Palazzo alle 20.30 ’Prima lezione di giardinaggio’, mentre alle 21.30 sarà proiettato il video ’L’Aquila una storia d’amore’ di Paolo Rosati. (s. cas.)

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