L’AQUILA – Il quinto appuntamento con l’arte contemporanea di “Seminiamo Arte III a L’Aquila per un Museo diffuso” (a cura di Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini), è fissato in pieno centro storico nel Palazzo Tre Marie, per domenica 6 agosto alle ore 19,00. Palazzo molto caro alla comunità civica aquilana per la sua straordinaria storia nel campo della ristorazione, mai disgiunta da stretti rapporti intessuti dai gestori con gli operatori culturali qui attivi o approdati dall’Italia e dall’estero.
Parte integrante del “Progetto di Ri-Generazione Civica” che sta proponendo in progress (dal mese di luglio fino a metà settembre) una serie di mostre d’arte contemporanea snodate nel Centro storico ed abbinate anche a contestuali reading, performance, concerti e workshop, l’iniziativa culturale a Palazzo Tre Marie è incentrata sull’esposizione di un’altra congrua parte della nutrita Collezione del MuBAq, allestita in permanenza nella sua sede museale a Fossa ed a stretto ridosso di quella inerente la Sezione internazionale visitabile fino alla fine di Agosto nella sede del Rettorato universitario a Palazzo Camponeschi.
Insieme a dipinti, grafiche, sculture, libri d’artista e ceramiche di oltre trenta artefici, saranno alcune installazioni site-specific evocanti tratti memoriali o urgenze di matrice ecologista, a completare la fitta trama d’un arte contemporanea che con le sue istanze estetiche, reclama l’imperitura reinterpretazione di una Bellezza al passo con le aggrovigliate problematiche della società, caratterizzata, per dirla con l’illuminante pensiero d’un Edgar Morin, da una “complessità” vieppiù complessa.
Nelle quattro sezioni della collezione è possibile imbattersi non solo su una serie di Maestri (viventi e non, quali Paolo Canevari, Tullio Catalano, Gino Marotta, Fabio Mauri, Luigi Ontani, Cesare Tacchi, ai quali non può non aggiungersi l’aulico nome di una Maria Lai che hanno in un certo qual modo scritto, con la validità della loro ricerca, pagine esemplari della Storia dell’arte italiana, ma anche con altre egregie firme di autori italiani e abruzzesi (con particolare attenzione, in segno di omaggio, a coloro che ci hanno lasciati, come Giancarlo Sciannella, Silvano Servillo e Massimina Pesce).






