L’AQUILA – La conferenza dei servizi del Dipartimento di salute mentale dell’Aquila vuole “rappresentare la continuità del nostro lavoro all’interno di una crisi importante, come il terremoto, gestita insieme da tutti noi, grazie soprattutto alla reciproca identificazione in valori comuni e condivisi”.
Così il direttore del Dipartimento di salute mentale (Dsm), Vittorio Sconci, presenta l’appuntamento di domani, dalle 8.30 alle 15, all’auditorium ’Sericchi’ della Carispaq dove esporrà la valutazione dell’attività dell’Unità operativa: come criterio di giudizio è stato preso in considerazione il grado di resilienza dimostrata dagli operatori e dai servizi del Dsm nell’organizzazione dell’assitenza psichiatrica durante il perido dell’emergenza sisma nel territorio aquilano.
Per la prima volta in un’emergenza gli utenti del Dsm non sono stati portati altrove, ma lo staff sanitario guidato da Sconci ha voluto che rimanessero all’Aquila.
Sono stati organizzati e assistiti, infatti, nella tendopoli del Globo 60 persone. Tra l’altro due ’case famiglie’ inagibili sono state accolte nel progetto C.a.s.e. ”Insomma – prosegue Sconci – sono stati trattati come tutti gli altri”.
Sconci aggiunge che nel 2010 sono aumentati tra gli aquilani i disturbi post traumatici e la vendita di prodotti psicofarmaci per combattere l’insonnia degli anziani.
”In questo ultimo periodo – conclude Sconci – abbiamo registrato un incremento di problematiche traumatiche legate al post terremoto, perchè prima si viveva in un ’clima di protezione’ che ora sta scomparendo tornando lentamente nei propri appartamenti ristrutturati. Essere ospitati negli alberghi o in altre strutture probabilmente a molte persone aveva tolto diverse responsabilità come le vicissitudini economiche. Insomma tornare alla vita normale pesa”.
All’appuntamento di domani, sono stati invitati a partecipare i direttori dei distretti sanitari, le cooperative scociali e le associazioni regionali di famiglie e uutenti del Dsm. (s. cas)




