L’AQUILA – Una “agenda” per l’urbanistica e la pianificazione dell’Aquila secondo quattro priorità per una “rilettura attenta e complessiva del territorio e delle strategie di aria vasta che coinvolgano anche i Comuni del cratere sismico”.
A proporla in una nota che arriva la vigilia di Natale è l’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano, in cui ricorda che “abbiamo il compito di assolvere al nostro programma elettorale che prevede la redazione del nuovo Piano regolatore generale”.
Tra i documenti preliminari, un “un complesso documento sull’iter da svolgere per il nuovo Prg”, redatto dal consigliere comunale di opposizione Pierluigi Properzi, urbanista di livello nazionale già candidato sindaco del Popolo della libertà e della lista civica Domani L’Aquila sconfitto al primo turno delle scorse elezioni amministrative.
Uno studio che, assicura Di Stefano, “non coglie l’amministrazione impreparata” e di cui AbruzzoWeb si è già occupato diffusamente, facendo notare la singolarità di un consigliere di opposizione, pur tecnico, che cominciasse ad abbozzare il nuovo Prg.
Tra le quattro priorità elencate dall’assessore, al primo posto “la ricostruzione, che è e resta un’esigenza primaria della comunità”.
Seguono poi un “sistema geografico territoriale che consenta un dialogo diretto fra cittadini e amministrazione” e “la pianificazione ordinaria, sospesa con gli eventi sismici, che non può essere trascurata”.
Infine, conclude Di Stefano, il passaggio finale del nuovo strumento urbanistico, un Prg “che contenga il consumo del suolo e che tuteli le residue zone agricole e gli straordinari ambienti del sistema rurale”.
LA NOTA COMPLETA
Con il ripristino delle abitazioni danneggiate nelle periferie e il diminuire fisiologico della richiesta alloggiativa provvisoria, è preponderante la necessità di una rilettura attenta e complessiva del territorio e delle strategie di aria vasta che coinvolgano anche i Comuni del cratere sismico.
La ricostruzione è stata ed è tuttora il nostro obiettivo prioritario dal punto di vista sociale, economico e politico.
Ma non si può nascondere che le obbligate realizzazioni dei progetti C.a.s.e., dei Map (e la relativa urbanizzazione delle aree) dei Musp, i moduli scolastici provvisori, delle abitazioni provvisorie costruite dai privati nella fase emergenziale e di quelle che ancora oggi ospitano le attività produttive, hanno certamente contribuito a una forte alterazione degli equilibri territoriali.
Il decreto Abruzzo, nato con l’emergenza, all’articolo 2 – comma 12 bis – indica la necessità che i comuni provvedano alla ripianificazione del territorio che ricomprenda anche i moduli destinati a uso durevole come sono definiti quelli delle aree C.a.s.e..
È chiaro anche che abbiamo il compito di assolvere al nostro programma elettorale che prevede la redazione del nuovo Prg.
La sollecitazione verso questa strada, effettuata dalle forze politiche e da un ultimo dal consigliere prof. Piero Properzi con la presentazione di un complesso documento sull’iter da svolgere per il nuovo Prg, non coglie dunque l’amministrazione impreparata.
Abbiamo valutato con interesse i contenuti tecnici dell’elaborato del consigliere quale apporto di collaborazione finalizzato al coinvolgimento dell’intero consiglio comunale.
Ma alle emergenze e alle conseguenze del terremoto si aggiungono storiche e recenti priorità urbanistiche da portare a compimento come la normazione sulle aree a vincolo decaduto la variante di Acquasanta e il recepimento della LR 49/2012 sul decreto sviluppo.
La scansione dei tempi è dettata tra ciò che si può fare subito e ciò che va rimandato alle analisi e alle scelte che dovranno compiersi con il nuovo Prg.
In tal senso è stata elaborata una precisa strategia di approccio al tema, una prima “Agenda per la pianificazione del territorio” da svilupparsi nei prossimi anni di governo della città, nella convinzione che tale ambizioso obiettivo debba svilupparsi con il contributo dell’intero Consiglio comunale dove necessità e aspettative diffuse si uniscano in un solo patto collettivo che trovi nel Consiglio stesso la condivisione necessaria per concretizzarne le scelte.
L’Agenda affronta l’insieme delle riflessioni per la pianificazione a partire dal territorio vasto, oltre confini comunali, per riportare la comunità di tutta l’area, non solo quella aquilana, al centro di una strategia di sistema fondata sulla consapevolezza della forza contrattuale che si esprime attraverso l’unità della strategia.
L’Agenda si delinea su quattro principali obiettivi. Al primo punto la ricostruzione che è e resta l’esigenza primaria della comunità e il cui sviluppo, delineato nel Piano di Ricostruzione deve essere attuato.
Segue la necessità di integrare il sistema delle conoscenze di base del territorio attraverso un Sistema geografico territoriale che consenta un dialogo diretto fra cittadini e amministrazione; un luogo di scambio di informazioni una vera e propria rete che contenga tutte le informazioni territoriali esistenti.
Poi la pianificazione ordinaria, sospesa con gli eventi sismici che non può essere trascurata e che comporterà la necessità di varianti contenute e oggettive e necessarie per la ricostruzione e la ripresa socio economica.
Infine il nuovo Prg inteso come strumento unico di composizione e sviluppo delle attività urbanistiche, uno strumento ordinatore delle politiche localizzative discendenti dal sisma, uno strumento che contenga il consumo del suolo e che tuteli le residue zone agricole e gli straordinari ambienti del sistema rurale.



