L’AQUILA – “Il Comune non c’entra nulla con questa vicenda. Se vogliono tirare al bersaglio hanno sbagliato di grosso! Se intendono ritirare il loro impegno, trovassero una scusa migliore”.

È un infuriato Pietro Di Stefano, assessore comunale alla Ricostruzione, quello che replica alle accuse lanciate da Davide Di Iullo, coordinatore regionale della San Vincenzo de Paoli.

I veritici dell’associazione hanno ritirato l’impegno a donare una struttura, dal valore di circa 2 milioni di euro, da destinare a Centro studi per studenti universitari, perché a detta loro non sono stati interpellati dall’amministrazione comunale riguardo la nuova localizzazione nel progetto C.a.s.e. della frazione di Roio Poggio come stabilito in una delibera dello scorso ottobre.

“Tutto quello che è stato decretato nel provvedimento – tuona Di Stefano – era stato già concordato da Di Iullo insieme al presidente dell’Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari) Francesco D’Ascanio. La donazione è stata fatta all’Adsu!”.

“Il nostro compito come Comune – spiega l’assessore – era di cambiare la destinazione d’uso dell’area iniziale, quella individuata davanti la caserma Campomizzi. Ma il privato non l’ha ceduta più, quindi ne abbiamo messa a disposizione un’altra”.

“Non possono dire che non sapevano – conclude – E poi bisogna smetterla di dare sempre la colpa al Comune!”. Elisa Marulli