L’AQUILA – E’ rivolta a Paganica, popolosa frazione dell’Aquila, contro l’ipotesi di abbattere il centro polifunzionale, opera incompiuta già prima del sisma 2009, in attesa di essere ultimata con una ricca donazione da parte dei sindacati. E realizzare al suo posto un plesso scolastico. L’idea sarebbe allo studio del sindaco Pierluigi Biondi, respinta pepe al mittente dagli Usi civici di Paganica e San Gregorio che invece con il presidente Fernando Galletti, chiedono che venga ultimato intanto il Palatenda e le strutture adiacenti, essendo uno spazio civico neccessario ad una comunità di 10 mila residenti, anche per ospitare un mercato coperto e la grande fiera di Paganica di Ognissanti e tanti altri eventi. Tenuto poi conto che la rimanente area sarebbe comunque sufficiente a realizzare più di un polo scolastico.

 
In una lettera al sindaco Galletti esprime così forte disappunto al sindaco per l’intenzione di “voler demolire il Centro polifunzionale e per il modo in cui tale scelta stia passando silenziosamente sulle nostre teste, senza che la popolazione ne sappia niente”. 
 
“Dopo avere speso miliardi di soldi pubblici di vecchie lire  – incalza Galletti – e dopo che il Sindaco Cialente affermava pubblicamente di avere un progetto in tasca e dopo che una colletta fatta dai lavoratori italiani promossa da Cgil Cisl e Uil aveva raccolto una somma pari a 2,8 milioni di euro circa, che andavano ad alimentare i vecchi fondi stanziati per la sua ristrutturazione, alcuni mesi fa, via stampa, qualcuno ci comunicava che Paganica non aveva bisogno di quello stabile, inutile, inservibile e ingestibile. Ed alla proposta ipotetica che potesse servire a questa grossa comunità come centro civico aggregativo qualcuno, incauto e ignaro, ha dichiarato che questa delegazione oggi formata da circa 10.000 residenti non aveva bisogno di un centro civico cosi grande adatto alle sue esigenze perchè aveva numerose sale adibite allo scopo”. 
“Ma quali sarebbero tutte queste sale? – si chiede dunque Galletti –  Oggi ne abbiamo una sola ed è la vecchia stalla del Duca Di Costanzo, con una piccola capienza che è di 90 persone, come le stesse postazioni per cavalli dimostrano, ovvero numero 8”.
 
“Quindi, dopo questo breve riassunto, veniamo a chiederle al più presto un incontro – colcude Galletti rivolto a Biondi – atto a chiarire il nostro disappunto, e vi chiediamo di stralciare dal vostro progetto lo stabile circolare che doveva essere adibito a teatro-tenda, che noi invece vogliamo riconvertire a sala civica, atta ad ospitare assemblee pubbliche, mercato coperto, fiera di Paganica Ognissanti e festività in generale. La rimanente area sarebbe comunque sufficiente a realizzare più di un polo scolastico. Quindi la invitiamo al più preso a presenziare ad un’assemblea cittadina al riguardo, a lei la scelta della data e l’ora”. 
 
Va ricordato che solo un anno fa il sindaco Biondi, nell’ incontrare i sindacati che hanno fatto la donazione di 1,8 milioni, 
aveva assicurato che “daremo la massima priorità alla realizzazione delle opere per il recupero del teatro tenda di Paganica”.
 
 Assicrando anche che “sono state avviate le procedure per l’affidamento dell’appalto: il rischio di perdere i fondi raccolti dalle sigle sindacali già dal 2013 era concreto. I tempi rapidi e lavori fatti bene dovranno essere le parole d’ordine, per restituire alla popolazione una struttura ormai attesa da anni”.