L’AQUILA – Dalla Cina per studiare le dinamiche del post terremoto aquilano del 6 aprile 2009 e le iniziative intraprese per far fronte all’emergenza ed all’imponente opera di ricostruzione.
Con questo scopo una delegazione di otto persone del paese asiatico, tra cui l’ambasciatore cinese Liu Lue ed il direttore generale del sistema dei terremoti Zao He Ping, ha visitato ieri la città dell’Aquila. Un territorio, quello cinese, in cui spesso la popolazione e le istituzioni sono costretti a fare i conti con il dramma e la distruzione del terremoto: solo il 14 aprile scorso una fortissima scossa di magnitudo 6.9 ha fatto tremare la provincia del Quinghai, sull’altopiano del Tibet, causando centinaia di morti.
“Hanno fatto moltissime domande – ha spiegato il vice sindaco dell’Aquila Giampaolo Arduini – Per sapere com’era andata dopo il terremoto, cosa è stato fatto nel momento dell’emergenza, come ha reagito il sistema di assistenza alla popolazione e cosa si sta facendo per la ricostruzione”.
Dopo una visita in centro storico la delegazione cinese ha voluto visionare alcune piastre del progetto c.a.s.e.



