L’AQUILA – Ventiquattro ore è la durata di un giorno, e ventiquattro ore racchiudono per una persona una serie di piccoli e grandi gesti, che tutti possiamo fare. Più o meno.

Route 2011 Danza e Disabilità è un progetto della Regione Abruzzo, realizzato grazie ai Por Fesr 2007-2013 del fondo di Europeo di sviluppo Regionale dell’assessorato alle Politiche Sociali.

Domenica 15 aprile alle 21, in prima nazionale, sarà presentato all’Auditorium della Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza, all’Aquila.

Quattro ragazzi disabili, insieme a quattro ballerini, metteranno in scena le ventiquattro ore della vita quotidiana dove dormire, svegliarsi, mangiare, lavarsi, si declinano in movimenti che per alcune persone sono ovvi e scontati, per altri un po’ meno.

“La danza – afferma Ornella Cerroni, ideatrice del progetto – è per me uno strumento di coesione culturale fra disabili e non, in cui tutti possono trasmettere e testare le proprie caratteristiche motorie ed espressive”.

“Sono andata personalmente di casa in casa – prosegue la Cerroni – cercando ragazzi disabili disponibili a fare parte del progetto, alcuni hanno rifiutato, mentre le quattro persone che vedrete sul palco hanno accettato la sfida”.

l progetto Route 2011 Danza e Disabilità è stato anticipato da una serie di laboratori durati 6 mesi in cui i ragazzi hanno seguito lezioni di danza contemporanea, yoga, hip hop  e ritmo e musicalità. Attraverso queste lezioni i ragazzi si sono approcciati a quello che sono i loro limiti e i loro punti di forza su cui fare leva.

Il team di insegnanti dei laboratori è composto da Francesca La Cava, che si è occupata di danza contemporanea e yoga, Paola Coscieme, che ha curato il laboratorio di formazione di hip hop, Leonardo Bizzarri, curatore del laboratorio di formazione di di danza contemporanea, Francesco Bizzarri, che ha dato lezioni di traumatologia e medicina dello sport e Nando Iovine, occupatosi del supporto fisioterapico e riabilitativo.

“Il mio lavoro – afferma Annalisa De Simone, coreografa – è iniziato un po’ tardi rispetto a quello delle altre persone, durante la fase dei laboratori. È stata un’esperienza emozionante che mi ha fatto capire come attraverso l’ironia e l’autoironia si possono superare molti limiti e si trova la capacità di reagire”.

Alla presentazione c’erano Stefania Pezzopane, assessore alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila e Paola Di Salvatore, dirigente Servizio Politiche culturali Regione Abruzzo, insieme hanno ringraziato i ragazzi e hanno espresso la loro gioia per un’iniziativa di così elevato livello sociale e artistico.